La Commissione europea ha presentato oggi una nuova strategia per stimolare l’apertura, la forza e la resilienza del sistema economico e finanziario dell’Unione europea per il futuro.
L’esecutivo europeo ha spiegato che questa strategia mira a consentire all’Europa di svolgere un ruolo di primo piano nella governance economica globale, proteggendola da pratiche sleali e abusive.
L’approccio proposto si basa su tre pilastri. Il primo: promuovere un ruolo internazionale piu’ forte dell’euro rivolgendosi ai partner di Paesi terzi per promuoverne l’uso, sostenendo lo sviluppo di strumenti e parametri di riferimento denominati in euro e promuovendo il suo status di valuta di riferimento internazionale nei settori dell’energia e delle materie prime.
Per questo scopo, “l’emissione di obbligazioni in euro nell’ambito del piano di ripresa Next Generation Eu aggiungera’ notevole profondita’ e liquidita’ ai mercati dei capitali dell’Ue nei prossimi anni e rendera’ loro, e l’euro, piu’ attraenti per gli investitori”, si legge nei documenti della Commissione.
Inoltre, la Commissione lavorera’ per promuovere l’uso dei green bond come strumenti per il finanziamento degli investimenti energetici necessari per raggiungere gli obiettivi energetici e climatici del 2030. Ed emettera’ il 30 per cento delle obbligazioni totali nell’ambito di Next Generation Eu sotto forma di obbligazioni verdi.
La Commissione cerchera’ inoltre di espandere il ruolo del sistema di scambio di quote di emissioni dell’Ue (Ets) e continuera’ a sostenere il lavoro della Banca centrale europea (Bce) su un’eventuale introduzione di un euro digitale, come complemento al contante.
Il secondo obiettivo: sviluppare ulteriormente le infrastrutture del mercato finanziario dell’Ue e migliorare la loro resilienza, anche nei confronti dell’applicazione extraterritoriale di sanzioni da parte di Paesi terzi.
La Commissione, in collaborazione con la Bce e le autorita’ europee di vigilanza (Esa), si impegnera’ con le societa’ di infrastrutture del mercato finanziario per svolgere un’analisi approfondita delle loro vulnerabilita’ e adoperarsi per affrontarle.
La Commissione istituira’ inoltre un gruppo di lavoro per valutare eventuali questioni tecniche relative al trasferimento di contratti finanziari in euro o altre valute dell’Ue al di fuori dell’Ue ed esplorera’ modi per garantire il flusso ininterrotto di servizi finanziari essenziali, compresi i pagamenti, con entita’ o persone dell’Ue destinatarie dell’applicazione extraterritoriale di sanzioni unilaterali di Paesi terzi.
Il terzo obiettivo: promuovere ulteriormente l’attuazione e l’applicazione uniformi delle sanzioni dell’Ue.
Quest’anno la Commissione sviluppera’ una banca dati, l’archivio per lo scambio di informazioni sulle sanzioni, per garantire relazioni e scambi di informazioni efficaci tra gli Stati membri e la Commissione sull’attuazione e l’applicazione delle sanzioni.
La Commissione collaborera’ con gli Stati membri per stabilire un punto di contatto unico per le questioni di applicazione e attuazione con dimensioni transfrontaliere. Inoltre, l’esecutivo europeo garantira’ che i fondi dell’Ue forniti ai Paesi terzi e alle organizzazioni internazionali non vengano utilizzati in violazione delle sanzioni dell’Ue ed istituira’ un sistema dedicato che consenta la segnalazione anonima dell’evasione delle sanzioni.

