Dall’analisi di tutte le tipologie di Cig (ordinaria, straordinaria, fondi di solidarieta’, cassa in deroga), al centro di uno studio realizzato, per conto della Cgil Sicilia, dal Centro studi dell’associazione Lavoro & Welfare, presieduto da Cesare Damiano, emerge che sono andate complessivamente perdute nell’isola 17.549.678 giornate lavorative (526 milioni in tutto il Paese) e un reddito totale di 398 milioni di euro al netto delle tasse.
Nel dettaglio le ore coperte dai Fondi Fis hanno avuto un’impennata rispetto allo stesso periodo del 2019 del +5.645,28% , la cassa integrazione in deroga ha registrato un aumento del 351.603,22%, la Cigs una crescita piu’ contenuta del 30,06% mentre l’aumento piu’ consistente, a causa della scelta caricare tutte le richieste per Covid-19 sulla Cigo, l’ha registrato la cassa integrazione ordinaria con un +2.268, 84% , pari a 42.659.396 ore, e picchi nelle province di Ragusa (+4,471%), Caltanissetta (+4.281%), Agrigento (+3521%). Complessivamente sono state erogate in Sicilia risorse per cassa Covid pari a 1 miliardo e 179 milioni , inoltre 2 miliardi e 88 milioni del fondo di solidarieta’ bilaterale artigiano. Parecchi inoltre i contratti di solidarieta’, + 38,89% rispetto al 2019.
“La cassa integrazione- ha detto Damiano- rappresenta un termometro per l’andamento dell’economia e dell’occupazione e ne testa lo stato di salute. Guardando ai dati e’ evidente che non siamo messi bene e che siamo lontani dal ritorno alla normalita'”. I dati sono stati illustrati da Monica Genovese, componente della segreteria regionale Cgil, che ha evidenziato “la necessita’ urgente e improrogabile di una riforma del mercato del lavoro, degli ammortizzatori sociali e delle politiche attive”.

