Salute

Sicilia, tangenti in Regione: resta agli arresti il funzionario coinvolto

Redazione 2

Sicilia, tangenti in Regione: resta agli arresti il funzionario coinvolto

Sab, 16/01/2021 - 10:56

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Il tribunale del Riesame non ha accolto il ricorso per la scarcerazione del funzionario regionale Marcello Asciutto presentato dai suoi difensori.

Asciutto resta dunque ai domiciliari, con l’accusa di aver ricevuto una tangente da 30mila euro per agevolare le autorizzazioni di due progetti di centrali a biomasse progettate dall’imprenditore Vito Nicastri, considerato il “re del vento”.

Secondo il procuratore aggiunto Paolo Guido e il sostituto Gianluca De Leo, Asciutto avrebbe agevolato e semplificato l’iter delle autorizzazioni in cambio del denaro.

Nella stessa indagine vennero coinvolti altri dirigenti regionali dell’assessorato all’Energia (oltre allo stesso Nicastri, che ha già patteggiato una pena di due anni e dieci mesi): Giacomo Causarano, condannato a tre anni e quattro mesi, e Alberto Tinnirello, pure lui imputato di corruzione a processo con il rito ordinario assieme al professore genovese Paolo Arata, ex consulente della Lega ritenuto socio occulto di Nicastri.

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