”Le formazioni vicine all’estremismo ed eversione di destra, negli ultimi mesi, hanno dimostrato interesse contro le politiche governative in tema di contenimento del COVID-19 e hanno cercato di sfruttare la particolare situazione problematica per incitare alla disobbedienza e ad atti di violenza, strumentalizzando il disagio economico e sociale diffuso in diversi strati della cittadinanza”.
Lo ha detto il procuratore generale della Cassazione Giovanni Salvi nella sua relazione in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. ”Si rileva il tentativo di canalizzare la protesta, radicalizzandola.
Al riguardo – ha aggiunto – preme rilevare che, pur essendo le formazioni della estrema destra particolarmente frammentate, negli ultimi mesi si assiste ad un sempre maggior incremento delle indagini che hanno ad oggetto tali compagini; molto spesso gli accertamenti hanno avuto origine dall’analisi di chat di ispirazione nazifascista. In tali ambiti comunicativi, vengono infatti diffusi argomenti volti alla formazione di compagini operative antidemocratiche (anche dotate di armi) nonché propalate tesi suprematiste, negazioniste e discriminatorie che palesano un inquietante attivismo xenofobo”.
”Si tratta di fenomeni di carattere prevalentemente propagandistico, che tuttavia costituiscono segnali preoccupanti e meritevoli di attenzione – ha sottolineato Salvi – Si tratta inoltre di fenomeni da tenere nella debita considerazione poiché negli ultimi mesi si sono registrati sequestri di numerose armi, anche da guerra, nei confronti di soggetti contigui all’estremismo ed eversione di destra (così le indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia ed antiterrorismo di Firenze e Caltanissetta)”.

