Salute

M5S in Commissione Regionale Salute. “No a chiusura delle scuole, test rapidi a tappeto per gli studenti. Chiarezza su terapie intensive”.

Redazione 1

M5S in Commissione Regionale Salute. “No a chiusura delle scuole, test rapidi a tappeto per gli studenti. Chiarezza su terapie intensive”.

Ven, 23/10/2020 - 20:51

Condividi su:

M5S in Commissione Regionale Salute. “No a chiusura delle scuole, test rapidi a tappeto per gli studenti. Chiarezza su terapie intensive”.

”No alla chiusura delle scuole, test rapidi a tappeto per tutti gli studenti, anche asintomatici e stop ai locali alle 24 con potenziamento successivo dei controlli dei Comuni nei luoghi di assembramento. Chiarezza sulle terapie intensive e sugli ospedali da campo”.

Sono le proposte e le richieste  indirizzate a Musumeci dai componenti della commissione Salute  del M5S all’Ars, Giorgio Pasqua (nella foto), Francesco Capello, Salvatore Siragusa e Antonio De Luca.

“Ci avrebbe fatto piacere – dicono i deputati – parlarne di presenza nella sede naturale, il Parlamento, ma purtroppo Musumeci ha smarrito da tempo la strada che porta a palazzo d’Orleans”.

“Sul piano del tracciamento – dicono i parlamentari 5 stelle – la Regione Siciliana ha mostrato tutta la propria vulnerabilità lasciando da soli i presidi ad arginare il fenomeno del contagio. In alcuni casi all’isolamento domiciliare dello studente sintomatico e dei suoi contatti segue la sottoposizione dello stesso ai test rapidi anche dopo una settimana. Vanno tracciati immediatamente tutti gli studenti attraverso i test rapidi o altro strumento diagnostico per il rilevamento dei pazienti asintomatici e delle loro famiglie, per scongiurare la chiusura delle scuole con conseguente ricorso alla didattica a distanza per gli studenti dal secondo al quinto anno delle scuole superiori e licei”.

“I locali pubblici – continuano i deputati 5 stelle – non possono essere costretti a chiudere alle 23, questo determinerebbe la fine matematica della maggioranza assoluta delle attività di ristorazione e pub, ed il crollo definitivo di questo importante segmento di economia e con l’assenza di luoghi sicuri per i giovani, ove i gestori mettono correttamente in pratica tutte le prescrizioni sanitarie previste dallo Stato per garantire la non diffusione del contagio. In realtà il problema del contagio non può verificarsi ove vi sono i controlli e questi sono garantiti sino all’orario di chiusura, che è attualmente la mezzanotte, ma dopo questo orario nelle aree esterne. Musumeci deve indurre ad una maggiore iniziativa da parte dei sindaci, stimolandone il potere di chiusura dei luoghi di assembramento, dove si riversano i giovani non appena fuori dai locali pubblici”