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Caltanissetta. Borsellino, depistaggio; teste, “nessuno ispezionò borsa giudice”

Redazione

Caltanissetta. Borsellino, depistaggio; teste, “nessuno ispezionò borsa giudice”

Mar, 30/06/2026 - 15:46

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“Nessuno dei componenti della sezione omicidi ispeziono’ la borsa del giudice Paolo Borsellino. Non abbiamo ricevuto alcuna disposizione. La sera della strage, era sul divano dell’ufficio dell’allora capo della Squadra mobile, Arnaldo La Barbera. Ho un ricordo persistente di questa immagine”. Lo ha affermato l’allora dirigente della sezione omicidi della questura di Palermo, Salvatore La Barbera, nel corso della sua testimonianza resa nell’ambito del processo che si celebra al tribunale di Caltanissetta e che vede imputati quattro poliziotti della questura di Palermo che fecero parte del pool investigativo “Falcone-Borsellino” accusati di aver depistato le indagini sulla strage di via D’Amelio.

“Nessuno – ha aggiunto il teste – ci diede disposizioni per procedere a un inventario relativo al contenuto della borsa. Ricordo una borsa di colore scuro, un colore che contrastava con quello del divano che era beige. Vidi la borsa, la sera stessa della strage, durante un incontro convocato nell’ufficio di La Barbera”. All’interno della valigetta, secondo quanto ha sempre ipotizzato la procura di Caltanissetta , ci sarebbe stata l’agenda rossa del giudice Borsellino, sparita nel nulla dopo l’esplosione di via D’Amelio. La borsa, ha rilevato il procuratore aggiunto Pasquale Pacifico, non e’ mai stata posta sotto sequestro. “Credo – ha affermato La Barbera – che sia stato un oggetto da custodire per essere restituito”

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