PALERMO. «La cerealicoltura siciliana sta vivendo una grave crisi e per questo urge un sostegno concreto». Lo afferma Totò Scuvera, deputato all’Ars di Fratelli d’Italia, aggiungendo: «Alcune settimane fa su mia proposta la Commissione Attività Produttive ha affrontato il tema, aprendo un confronto con il Governo regionale e con i rappresentanti del settore. È emersa con chiarezza la necessità di passare rapidamente dalle analisi ai provvedimenti concreti. Oggi produrre un quintale di grano duro in Sicilia costa mediamente oltre 31,80 euro, mentre il mercato riconosce agli agricoltori appena 19-23 euro. Nessuna impresa può sopravvivere se è costretta a vendere sotto i costi di produzione. Le conseguenze sono drammatiche: diminuiscono le superfici coltivate, aumentano l’abbandono delle campagne, lo spopolamento delle aree interne, il rischio di incendi e la dipendenza dalle importazioni di cereali esteri».
L’esponente di Fratelli d’Italia aggiunge: «Ritengo indispensabile che il Governo regionale intervenga con ristori straordinari a favore delle aziende agricole maggiormente colpite dalla crisi, accompagnandoli con una politica di rilancio della filiera cerealicola. È necessario rafforzare i contratti di filiera, garantendo rapporti più equilibrati tra produzione e trasformazione, una migliore programmazione e una più equa distribuzione del valore lungo tutta la filiera. È fondamentale intensificare i controlli per contrastare le frodi sull’origine del grano e applicare con rigore la normativa contro le pratiche commerciali sleali, impedendo che il prodotto venga acquistato a prezzi inferiori ai costi di produzione. Inoltre occorre far rispettare il principio di reciprocità nelle importazioni: non possiamo pretendere dagli agricoltori italiani rigorosi standard ambientali e sanitari e consentire l’ingresso di prodotti provenienti da Paesi che operano con regole diverse. È una questione di concorrenza leale, tutela dei consumatori e rispetto del lavoro delle nostre imprese agricole».
Infine, Scuvera afferma: «Gli agricoltori non chiedono privilegi, ma condizioni che consentano loro di vivere del proprio lavoro. Noi di Fratelli d’Italia porteremo avanti questa battaglia nelle sedi istituzionali, affinché il Governo regionale adotti misure concrete e tempestive a sostegno di un comparto strategico per il futuro della nostra terra».

