L’epidemia da Covid-19 in Italia è entrata in una “fase acuta” e, nel prossimo mese, rischia di raggiungere “valori critici” in alcune Regioni. Lo rivela il monitoraggio settimanale ministero della Salute-Iss. In 16 Regioni e 2 province autonome l’indice Rt supera 1. Il valore più alto in Valle d’Aosta (1.53), poi Piemonte (1.39) e Bolzano (1.32). La media dell’Italia è 1,17. Dieci regioni, infine, hanno un rischio alto per la tenuta delle terapie intensive. Gli esperti e gli amministratori locali chiedono nuove restrizioni.
“In questo momentio a me non risulta, ma non significa che non possa essere uno dei punti della discussione tra ministro, presidente del Consiglio e ministro degli Interni”. Cosi’ la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa, intervenendo a RaiNews24, ha risposto a una domanda sull’ipotesi di un coprifuoco alle 22 in tutto il paese per limitare gli assembramenti. Secondo Zampa i provvedimenti di chiusura devono essere proporzionate.
“Certamente per molte persone l’allarme va dato perche’ cosi’ ne derivano comportamenti virtuosi. Io ritengo che i comportamenti devono essere ispirati alla razionalita’, abbiamo anche l’esigenza di convivere con il virus, non creare uno stato in cui diventa tutto impossibile, questo produce grandi danni, anche alla salute”. I numeri di questi giorni secondo Zampa sono diversi da quelli di marzo.
“Questi numeri vanno letti in percentuale sul numero dei tamponi, altrimenti si rischia di consegnare un allarme eccessivo – ha spiegato – la percentuale di positivi sui tamponi e’ poco superiore al giorno prima, anche se il numero di casi e’ cresciuto”.

