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Regionali, Corrao (M5s): “Disastro assoluto. Bene solo referendum

Redazione

Regionali, Corrao (M5s): “Disastro assoluto. Bene solo referendum

Lun, 21/09/2020 - 20:34

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Regionali, Corrao (M5s): “Disastro assoluto. Bene solo referendum

“Il risultato politico del taglio dei parlamentari il Movimento 5 Stelle lo ha raggiunto in parlamento, quando forti dei propri numeri si e’ costretto (quasi) tutti i partiti a venirci dietro su una cosa tanto semplice quanto impossibile da realizzare, perche’ se pubblicamente tutti dovevano apparire d’accordo, sottobanco ogni partito avrebbe preferito avere qualche decina di peones in piu’ da nominare e far contenti con i ricchi emolumenti e privilegi parlamentari. Questa e’ stata l’indiscutibile vittoria del m5s sul taglio dei parlamentari, costringere i partiti a votarla”. Lo scrive su facebook Ignazio Corrao di M5s.

“Bisogna inoltra avere la maturita’ di dirci che il SI di oggi alla riforma e’ lontano anni luce da poter essere considerato un voto “a favore” del M5s o di chi lo gestisce. Come e’ facile capire dai risultati elettorali che invece sono il disastro piu’ assoluto. Che ci sia euforia, tra i miei colleghi, per questo risultato, lo trovo fuori luogo e fuorviante. Perche’ oggi dovremmo tutti stare a testa bassa e riflettere su come ci siamo ridotti a questi numeri e quali sono le responsabilita’. Oggi si registra una disfatta senza precedenti del m5s, che dopo aver dimezzato le percentuali alle europee l’anno scorso continua a correre a velocita’ spedita verso il fondo”, aggiunge l’esponente M5s.

“Cosa c’e’ da essere contenti per chi ha gestito (senza congressi e confronti) il movimento portandolo ad essere quasi inesistente nelle regioni del nord e del centro e irrilevante al sud, dove eravamo fortissimi fino a all’altro ieri? Fino a 2 anni e mezzo fa sfidavamo da soli corazzate di 11 liste (Sicilia) giocandocela fino in fondo, con forza, determinazione e idee. Adesso siamo vicini alla dicitura “altri” in Regioni in cui ci presentiamo con Ministri e Sottosegretari.

L’unica cosa che possiamo fare e’ pretendere un Congresso immediato e democratico, aperto fisicamente ad attivisti e portavoce locali, in cui si fissino velocemente nuovi obiettivi, visioni ed idee, nuove strutture e nuove persone che debbano perseguirli, ringraziando chi ha portato avanti il programma fino ad oggi. Ma l’alternanza e la discontinuita’ al potere sono essenziali per la democrazia e il buon governo. Se non si svolta immediatamente (un congresso in realta’ andava fatto dopo il disastro delle europee) e si va avanti cosi’, il futuro del fu m5s e’ qualcosa di simile all’UDEUR”, conclude l’eurodeputato pentastellato.