Salute

Catania, salute: primo trapianto utero in Italia, dimessa la paziente

Redazione

Catania, salute: primo trapianto utero in Italia, dimessa la paziente

Gio, 10/09/2020 - 10:32

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E’ tornata a casa dopo 17 giorni di ricovero ed e’ in ottime condizioni la paziente siciliana sottoposta al primo trapianto italiano di utero. La donna, 29 anni, affetta da sindrome di Rokitansky e nata senza l’organo, era stata operata a Catania il 21 agosto scorso da un’equipe composta da medici e operatori sanitari del Centro trapianti del Policlinico e dell’Ospedale Cannizzaro. Il trapianto era stato possibile grazie a una sperimentazione approvata dal Centro nazionale trapianti (Cnt) nel 2018 e dopo la ricerca durata oltre un anno di una donatrice deceduta compatibile.

“Il decorso post-operatorio – ha spiegato Pierfrancesco Veroux del Policlinico di Catania – ha mostrato la totale assenza di complicazioni. Non c’e’ stato nessun sanguinamento, frequente in questo tipo di trapianti, e l’organo risulta perfettamente perfuso, il che lascia ben sperare per il percorso successivo che portera’ la paziente a cercare una gravidanza.

Ora – ha aggiunto – si apre una fase molto delicata: la signora restera’ sotto stretto controllo clinico per i prossimi sei mesi, attraverso un monitoraggio attento dei livelli di immunosoppressione e delle eventuali infezioni opportunistiche alle quali tutti i trapiantati possono andare incontro”.

“Si e’ trattato – ha detto Paolo Scollo dell’Ospedale Cannizzaro – di un intervento estremamente complesso ma siamo molto soddisfatti. Gli esami minuziosi eseguiti finora hanno confermato l’assenza di rigetto e questo ci rende fiduciosi. Continueremo con le biopsie periodiche, ogni 15 giorni per i primi 2 mesi e poi ogni 30 per i successivi 3, in modo da poter verificare costantemente la tenuta del trapianto. A quel punto potremo iniziare il percorso di procreazione medicalmente assistita con gli ovociti prelevati alla paziente poco prima dell’intervento.

Il tutto per raggiungere l’obiettivo del trapianto: ovvero che la signora porti a termine una gravidanza”. Per Massimo Cardillo, direttore del Centro nazionale trapianti, “il successo di questo primo tentativo e’ la conferma della bonta’ del protocollo e premia il grande lavoro delle e’quipe del Cannizzaro e del Policlinico di Catania, oltre che di tutta la rete trapiantologica italiana che ha collaborato alla ricerca della donatrice, in particolare i coordinamenti di Sicilia e Toscana. In questo momento gia’ 7 nuove pazienti sono pronte a ricevere un utero e altre 15 stanno completando l’iter valutativo per l’iscrizione in lista d’attesa. Siamo pronti quindi a ripetere anche subito l’esperienza del trapianto, raccogliendo il gesto di generosita’ di una eventuale nuova donatrice

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