Salute

Caltanissetta, Coronavirus: il bollettino dei contagi quotidiani. In provincia oltre 2.000 persone in quarantena

Redazione

Caltanissetta, Coronavirus: il bollettino dei contagi quotidiani. In provincia oltre 2.000 persone in quarantena

Ven, 20/03/2020 - 23:19

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CALTANISSETTA – La guerra delle cifre oltre alla battaglia contro la diffusione del Coronavirus. Poco agevole fare chiarezza sulle cifre dei contagiati a Caltanissetta e nella provincia. Calcolo reso ancor più arduo dalle discrasie cronologiche degli aggiornamenti; intorno alle 13 la Regione Sicilia, intorno alle 17 il sindaco Roberto Gambino ed in serata i bollettini dell’Asp. Cifre talvolta discordanti perchè la redazione dei numeri corrisponde ad esigenze diverse e poi, quando si parla del S.Elia e dei ricoverati nel nosocomio, bisogna scorporare o tenere conto, a seconda dei punti di vista, dei pazienti di altre province.

Inoltre, lapalissiano, ma utile ribadirlo, ogni articolo cristallizza la situazione del momento: i numeri possono cambiare per nuove positività anche nel giro di pochi minuti.

Tentiamo di tirare il contro al termine di questa ennesima giornata di quarantena cittadina, in cui non sono mancate numerose denunce a nisseni indisciplinati alle prese con i loro “fatti”, senza tener minimamente conto delle normative vigenti.

Il primo dato, il più ingombrante, è quello relativo all’intera provincia fornito dal sindaco Roberto Gambino: “Ci sono duemila persone in quarantena con sorveglianza attiva perchè hanno avuto contatti con qualcuno positivo”. Un potenziale di contagio che preoccupa autorità e sanitari: gli sviluppi li conosceremo con il passare dei giorni.

Situazione S. Elia. 9 ricoverati per covid-19 al reparto malattie infettive: 5 di Caltanissetta, 2 di San Cataldo e 2 della provincia di Agrigento (Agrigento e Sciacca). Invece al reparto di terapia intensiva, dedicata al Coronavirus, sono ricoverati in tre: uno di Licata, uno di San Cataldo ed uno di Palma di Montechiaro.

Il conteggio generale deve anche tenere conto di 8 positivi che, però, si trovano nelle loro abitazioni: in questo conteggio inserito il caso di Gela ed uno di San Cataldo.

Inoltre dai bollettini dell’Asp e dalle parole del sindaco Roberto Gambino, nel quotidiano video messaggio postato su facebook, è stata ampiamente sottolineata la mancanza di avvedutezza di alcuni dei soggetti risultati positivi. L’invito, forte, è quello di restare a casa.

Perlatro tra alcuni dei positivi intercorrerrebero rapporti di amicizia o parentela e si sarebbero trovati partecipi in momenti di convivialità nonostante i divieti vigenti con numerose altre persone.

Infine necessario sollecitare chi può fare qualcosa ad adoperarsi per chi invece è “fragile”. Un doveroso appello al volontariato ribadito dal primo cttadino nel suo video messaggio: “Abbiamo bisogno di volontari e molti si stanno avvicinando. In provincia ci sono duemila persone in quarantena con sorveglianza attiva perchè hanno avuto contatti con qualcuno positivo. Queste persone vanno seguite, non possono uscire e abbiamo bisogno di volontari per la consegna di alimenti e farmaci. Abbiamo autorizzato tre soggetti: Croce Rossa Italiana, cooperativa Etnos e DLF Nissa Rugby e chi vuole darci una mano può fare riferimento a queste organizzazioni. Ringrazio le farmacie per un lavoro di presidio importante che stanno facendo e ringrazio chi ci lavora. Così come il personale medico e paramedico che si prodiga per bloccare l’espansione del virus”.

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