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Caltanissetta, Margherita: gli ottoni da camera dello Spanish Brass Quintet aprono la stagione “Concerti del Bellini”, 12 gennaio

Redazione

Caltanissetta, Margherita: gli ottoni da camera dello Spanish Brass Quintet aprono la stagione “Concerti del Bellini”, 12 gennaio

Sab, 11/01/2020 - 09:58

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Caltanissetta, Margherita: gli ottoni da camera dello Spanish Brass Quintet aprono la stagione “Concerti del Bellini”, 12 gennaio

La stagione concertistica organizzata dall’Istituto superiore di studi musicali Vincenzo Bellini di Caltanissetta si apre domenica 12 gennaio con il recital di uno dei quintetti più brillanti e consolidati della scena musicale iberica ed internazionale
Sabato 11 gennaio l’ensemble d’ottoni dialogherà con il pubblico e gli studenti durante uno degli incontri di “Prima della Prima”

Caltanissetta, Teatro Regina Margherita, INCONTRO sabato 11 gennaio ore 18.30
Caltanissetta, Teatro Regina Margherita, CONCERTO domenica 12 gennaio ore 19.30

Prende il via domenica 12 gennaio alle ore 19.30  la stagione concertistica “Concerti del Bellini 2019-2020” organizzata dall’Istituto superiore di studi musicali Vincenzo Bellini di Caltanissetta, dal 1973 punto di riferimento del centro Sicilia per la formazione musicale, in attesa di statalizzazione, impaginata dal direttore Angelo Licalsi: 13 concerti di musica classica, come sempre ad ingresso gratuito, che fino al 18 giugno porterà sul palco del Teatro Regina Margherita orchestre, solisti, cantanti ed ensemble di caratura internazionale.

«L’entusiasmo e l’interesse riscontrato tra il pubblico per la precedente stagione concertistica, che ha totalizzato oltre 3000 presenze in 14 concerti – dice il direttore Licalsi – ha fatto da volano per la stagione concertistica 2019/20 che, in linea di continuità con quanto già fatto negli anni precedenti, prosegue nel segno della grande musica e dei grandi interpreti. La nostra stagione, che nasce come ampliamento dell’offerta formativa con uno scopo anzitutto didattico, convinti che il bagaglio culturale dei nostri studenti possa essere ulteriormente arricchito anche dalla fruizione diretta del repertorio musicale proposto dai grandi interpreti della scena europea e internazionale, e che quest’anno annovera molti talenti nostrani che raramente riusciamo ad ascoltare in Italia perché hanno trovato occupazione solo all’estero, vuole essere anche un contributo per la crescita della cultura musicale della città, con la quale l’Istituto superiore di studi musicali Vincenzo Bellini dialoga e si confronta costantemente».

Il via domenica 12 gennaio con il recital dello Spanish Brass Quintet (Carlos Benetò e Juanjo Serna alle trombe, Manolo Pérez al corno, Indalecio Bonet al trombone e Sergio Finca alla tuba), uno dei quintetti più brillanti e consolidati della scena musicale spagnola ed internazionale. Cinque musicisti, complici nell’anima, con un look talvolta pop sulla scena, che da 30 anni fa soffiano con una passione inesauribile e diabolica nei loro tubi d’oro per estrarre, con la magia del talento, milioni di suoni con cui provano a coltivare amore per musica: dolce, tenera, violenta, pazza e anche ritmica. A Caltanissetta lo Spanish Brass Quintet aprirà il programma di sala con Preludio y Fuga en Do menor, BWV 549  di Sebastian Bach, nell’arrangiamento di Thierry Thibault, per poi spaziare da Verdi a Bernstein, da Chaplin a Albéniz a Carra.

Prima del concerto di domenica la formazione spagnola sarà protagonista sabato 11 gennaio alle ore 18.30 di un incontro aperto al pubblico, per il ciclo di appuntamenti “Prima della prima”, che sarà introdotto dal M° Angelo Li Calsi e condotto dal docente di trombone Vincenzo Paratore. Successivamente, lunedì 13 e martedì 14 i componenti del quintetto terranno Masterclass di tromba, corno, trombone, basso tuba ed eufonio, musica d’insieme per ottoni all’Istituto superiore di studi musicali Vincenzo Bellini di Caltanissetta.

La stagione concertistica “Concerti del Bellini 2019-2020” prosegue martedì 28 gennaio con il recital “Fantasia brillante” della fisarmonicista ucraina Eugenia Cherkazova, concertista di fama internazionale, nonché docente e responsabile del Dipartimento di Fisarmonica al Conservatorio statale Tchaikovsky di Kiev, che accompagnerà gli ascoltatori in un viaggio nel tempo attraverso una “promenade”, dal periodo barocco ai nostri giorni, mettendo in luce tutte le potenzialità timbriche, tecniche ed espressive di questo strumento, ormai entrato a pieno titolo in ambiti musicali “colti”. Martedì 18 febbraio il Teatro Regina Margherita accoglierà l’oboista Paolo Pollastri, dal 1990 primo Oboe solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, protagonista del concerto “Giochi d’ance. Concerto di musica barocca” insieme al soprano Martina Coppola (studentessa del Biennio accademico di 2° livello all’Istituto superiore di studi musicali Vincenzo Bellini di Caltanissetta) e al clavicembalista Diego Cannizzaro, docente di organo in forze all’Istituto superiore di studi musicali Vincenzo Bellini. Il concerto è un percorso descrittivo dell’evoluzione tecnico-costruttiva dell’oboe nel corso dei secoli, e attraverso il suono di strumenti storici trasporterà il pubblico in luoghi ed atmosfere lontane.
Ci sono alcuni interpreti che raggiungono un livello tale da identificarsi con il loro strumento, con il quale costituiscono un “unico corpo”, è il caso del flautista Mario Caroli, lo straordinario artista pugliese osannato dalla critica e dagli appassionati di tutto il mondo che lunedì 2 marzo sarà il protagonista del recital “Flauto senza frontiere” in cui spazierà da Giulio Caccini e Marin Marais da Kurtág, Debrières e von Koch, attraverso Debussy, Busoni, Fauré, Honegger e tanti altri.

Giovedì 2 aprile sarà la volta del concerto dell’organista Matteo Imbruno, titolare alla Oude kerk di Amsterdam, che sarà ospitato eccezionalmente nella Cattedrale di Caltanissetta. Concertista di fama interazionale che si è esibito nei più prestigiosi festival, a Caltanissetta proporrà un particolare viaggio musicale attraverso il repertorio organistico tedesco del periodo rinascimentale e barocco. Un repertorio di ampio respiro che consentirà agli ascoltatori di ripercorrere quel periodo musicale che culminerà nella grande tradizione organistica tedesca e in particolare modo nell’opera di J.S. Bach. Martedì 21 aprile è atteso un altro talento nostrano, il pianista Benedetto Lupo con il recital “Il discepolo e il maestro”, che si è imposto all’attenzione di pubblico e critica nel 1989 quando ha conquistato il primo posto al prestigioso Concorso Internazionale Van Cliburn che gli ha spalancato le porte delle maggiori e più prestigiose istituzioni del mondo. Il recital “Il discepolo e il maestro” prevede l’esecuzione di alcune composizioni pianistiche tra le più significative di due tra i più importanti compositori del Romanticismo tedesco: Schumann e Brahms.
Ancora un recital, venerdì 8 maggio, attende il pubblico del Teatro Regina Margherita: “Omaggi e preludi” del chitarrista Matteo Mela, considerato tra i chitarristi più attivi sulla scena internazionale. Il chitarrista eseguirà alcuni brani, composti in un arco temporale che va dal 1852 al 1959 da alcuni dei musicisti che hanno permesso di sviluppare l’interesse per la chitarra come strumento da concerto: Tárrega, Ponce, De Falla e Villa Lobos. A concludere la stagione concertistica, giovedì 18 giugno, sarà il recital di Omar Tomasoni, da cinque anni prima tromba solista della Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam, una delle migliori compagine sinfoniche del mondo. Omar Tomasoni è in grado di captare l’attenzione del pubblico in qualsiasi sua esibizione per la chiarezza del suono che consente di percepire qualsiasi passaggio tecnico complicato, come il più semplice: per questo è considerato uno dei più grandi trombettisti attivi in Europa. Facilità, spontaneità e pulizia del suono sono le cifre che contraddistinguono questo straordinario musicista.

Anche quest’anno la stagione dell’Istituto superiore di studi musicali Vincenzo Bellini dedica uno spazio alla musica da camera: mercoledì 25 marzo è in programma il concerto del Nuovo Trio d’Archi Italiano, composto da Alessandro Milani (violino), Luca Ranieri (viola) e Pierpaolo Toso (violoncello), formazione che è stata invitata dalle più prestigiose istituzioni concertistiche italiane e estere come l’Unione Musicale di Torino, gli Amici della Musica di Verona e IdeaValcerrina, e ha al suo attivo numerosi concerti con prime esecuzioni assolute e collaborazioni con artisti di fama internazionale.
Il “Gran Galà della Lirica”, domenica 29 marzo, vedrà sulla scena il mezzo soprano di origine serba Milijana Nikolic ed il tenore di origini siciliane (ma nato e cresciuto a Brisbane, in Australia) Rosario La Spina. I due cantanti, coppia sulla scena e nella vita, interpreteranno alcune arie e duetti tratti dalle opere che li hanno resi celebri a livello internazionale. Nel corso della loro carriera si sono esibiti nei teatri di mezzo mondo interpretando diversi ruoli nei teatri più prestigiosi come il Teatro alla Scala di Milano, il Metropolitan Opera di NewYork, il Teatro Reale di Madrid e il Fujiwara Opera (Giappone) con la Tokyo Philharmonic Orchestra.
Sabato 30 maggio sarà la volta di due straordinari musicisti: Giovanni Puddu, considerato uno dei massimi concertisti e didatti nel mondo della chitarra, e Ksenia Milas, considerata una delle più brillanti nuove stelle del firmamento violinistico internazionale. Il loro recital sarà un evento irrinunciabile, non solo per l’alto livello artistico degli interpreti, ma anche per il programma musicale incentrato sui virtuosi compositori dell’ottocento italiano e sulle pagine più celebri di due giganti del novecento: Astor Piazzolla ed Heitor Villa-Lobos. Mercoledì 20 maggio l’Orchestra dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Vincenzo Bellini” si esibirà con il Maestro Andrea Bocini (1° Contrabasso dell’Orchestra Nazionale dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia e Docente alla HEM -Haute Ecole de Musique di Ginevra) e il Maestro Davide Galaverna (1°Contrabbasso del Teatro Massimo Bellini di Catania e docente di contrabbasso all’Istituto Vincenzo Bellini di Caltanissetta), diretti dalla bacchetta del M° Angelo Licalsi. Costituita nel 1989, l’Orchestra dell’Istituto Superiore di Studi Musicali Vincenzo Bellini è composta dagli studenti dei corsi accademici triennali e biennali e dai docenti dei corsi strumentali, ed ha raggiunto in breve tempo notevoli risultati, riscuotendo unanimi consensi di pubblico e critica nei numerosi concerti tenuti per conto di prestigiosi Enti ed Associazioni musicali, tanto in Italia quanto all’estero.

La Stagione concertistica “Concerti del Bellini 2019-2020” dedica anche quest’anno uno spazio alla musica contemporanea: venerdì 12 giugno, in occasione della “II Settimana internazionale del saxofono contemporaneo”, è in programma il concerto del saxofonista David Brutti, docente al Conservatorio Superior de las Islas Baleares (Palma de Mallorca), che eseguirà brani di autori contemporanei, anche in prima esecuzione assoluta. Musicista eclettico, David Brutti può passare con facilità dalla musica d’avanguardia alla classica, alla musica elettronica e d’improvvisazione. La ricerca di nuovi linguaggi musicali, infatti, è uno dei suoi obbiettivi: per questo i suoi concerti comprendono esecuzioni di nuove musiche, sia su strumenti acustici che in combinazione con l’elettronica.

Spanish Brass Quintet – Programma

Preludio y Fuga en Do menor, BWV 549                 Sebastian Bach (arr. Thierry Thibault)

La Forza del Destino (overtura)                                Giuseppe Verdi (arr. Carlos Benetó)

West Side Story                                                         Leonard Bernstein (arr. Jack Gale)

Chaplin Suite                                                             Charles Chaplin (arr. Thierry Caens)

Asturias                                                                     Isaac Albéniz (arr. Maxi Santos)

El cafetín de Buenos Aires                                        Mariano Mores (arr. Enrique Crespo)

El día que me quieras                                                Carlos Gardel (arr. Silvia Coricelli)

Mon amant de Saint Jean                                          Émile Carra (arr. Thierry Thibault)

Pentabrass                                                                  Ramon Cardo

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