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Ok dell’ARS a Ddl formazione professionale, ecco le novità introdotte dalla legge

Redazione

Ok dell’ARS a Ddl formazione professionale, ecco le novità introdotte dalla legge

Mar, 26/11/2019 - 20:23

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PALERMO – Semaforo verde all’Assemblea regionale siciliana alla riforma della formazione professionale. Con 35 favorevoli, 16 astenuti e zero contrari, Sala d’Ercole ha dato il via libera al ddl che permetterà il riordino del settore. Fra le novità introdotte dalla legge c’è l’istituzione del Comitato delle politiche regionali per la formazione professionale che avrà il compito di fornire proposte in merito alle politiche formative regionali. Sarà presieduto dall’assessore regionale alla Formazione e ne faranno parte i dirigenti dell’amministrazione competente, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e delle associazioni dei datori di lavoro. Saranno poi inclusi di diritto anche la consigliera di parità regionale e il Garante per la tutela dei diritti fondamentali dei detenuti e per il loro reinserimento professionale. Per monitorare la funzionalità e la qualità del sistema della formazione è stabilita dalla legge una valutazione con cadenza triennale attraverso una relazione dell’assessore.

Tutti i processi saranno, inoltre, supportati da nuovi sistemi informativi per innovare il sistema e le procedure amministrative. La nuova riforma modifica anche l’assetto organizzativo dell’assessorato all’Istruzione attraverso la scissione in due dipartimenti: Istruzione, Università, Ricerca e Formazione professionale. Agli attuali iscritti all’Albo della formazione professionale, sebbene questo sia da considerarsi a esaurimento, per altri cinque anni si applicheranno le tutele già in vigore, mantenendo quindi la priorità in fase di assunzione. Gli operatori dovranno, però, confermare la loro iscrizione all’Albo, secondo procedure di evidenza pubblica e il mancato riscontro sarà considerato come rinuncia.

Per il mantenimento dell’iscrizione all’Albo scatta l’obbligo di aggiornamento professionale, i cui criteri, i tempi e le modalità saranno stabiliti dall’amministrazione. Inoltre, i docenti della formazione professionale dovranno essere laureati o in caso contrario dovranno avere maturato cinque anni di esperienza professionale nel settore di pertinenza, oltre a essere in possesso di diploma. Altra novità riguarda la creazione di un ‘registro dei formatori e del personale della formazione professionale’ che consentirà di mappare e monitorare agevolmente il sistema degli operatori. Questo permetterà ai soggetti inseriti nell’attuale ‘elenco’ di transitare di diritto in questo nuovo registro e dal 1 gennaio 2026 saranno iscritti nello stesso registro tutti i soggetti ancora presenti nell’Albo.

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