Matteo Salvini indagato attacca i pm di Agrigento «Ma non avete cose più serie da fare?»

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L’ex ministro attacca il procuratore Patronaggio. «Vorrei sapere come usa il denaro pubblico». La Lega: «Vogliono fermarlo con i processi»

RIMINI – L’ex ministro dell’Interno e leader della Lega Matteo Salvini finisce nuovamente nel registro degli indagati della Procura di Agrigento per sequestro di persona in relazione al caso Open Arms (la nave in agosto rimase 20 giorni ferma davanti a Lampedusa) e lui si scaglia nuovamente contro la Procura siciliana e soprattutto contro il procuratore capo Luigi Patronaggio: «Mi domando se in Procura ad Agrigento non abbiano cose più serie di cui occuparsi. Usano denaro pubblico, prima o poi mi verrà voglia di chiedere conto di come lo usano. È la seconda, la terza, la quarta, la quinta inchiesta. Ho fatto quello che gli italiani mi chiedevano di fare, ho difeso i confini, inizio a essere stufo», ha detto Matteo Salvini

«Magari chiederemo conto a qualcuno di come utilizzano il tempo e il denaro che i cittadini italiani investono in giustizia – ha concluso il leader del Carroccio – perché temo che ad Agrigento e in Sicilia ci siano temi ben più gravi che rompere le scatole a Matteo Salvini».

A favore di Salvini sono cominciate intanto ad arrivare le prese di posizione degli esponenti della Lega. «Abbiamo appreso con sconcerto la notizia di una nuova indagine a carico di Matteo Salvini, in merito alla nave Open Arms. È indegno e vergognoso indagare chi, da ministro dell’Interno, ha agito nell’esclusivo interesse dei cittadini italiani, per difendere i confini del Paese e garantire sicurezza», hanno dichiarato in una nota Marco Zanni, presidente del gruppo Id al Parlamento Europeo, e Marco Campomenosi, capo …

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