Mussomeli, nessun vincitore tradizionale scalata dell’ “antinna”. Impresa ardua 12 metri altezza spalmati 20 Kg di sapone

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MUSSOMELI – Nella storia  dell’ ‘ntinna santariisa” non si era mai verificato non esserci il vincitore con  tanto di premi da portare a casa. Oggi è il caso di dire che c’è sempre una prima volta  che ha registrato un inaspettato finale. L’edizione 2019 dell’albero della cuccagna, in occasione dei festeggiamenti di Gesù Nazareno, non ha avuto vincitori ed il monte premi di 250 euro non  è stato assegnato,  e conseguentemente costituirà la base di partenza, per il prossimo anno, a cui sommare la quota del 2020, e quindi, raddoppiando, così,  il valore del premio per il vincitore. Gli altri premi dell’  ‘ntinna, invece, (galletti, torroni, formaggio, camicie, cena per due persone) sono stati concordemente ripartiti fra i partecipanti. La serata, iniziata alle ore 22, è stata animata dai componenti del Corpo Bandistico Mons Mellis del maestro Giuseppe Noto, la cui musica  avevano lo scopo di incitare la scalata dell’albero della cuccagna, dell’altezza di dodici metri spalmato  di abbondante sapone che, inevitabilmente, ha reso difficile è irrisolto il finale della gara. Questi i partecipanti: Mario Caruso, Domenico Cutrona, Giuseppe Mingoia, Gianluca Mantio, Salvatore Sapia, Vincenzo Spoto e Daniele Navarra. (Photogallery di Giusy Bellino)

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