Sutera, il saluto dell’Arciprete Miserendino: ”Io tolgo il disturbo. Mi porto di voi un bel ricordo”. I parrocchiani: ”Lei è stato fratello, amico e padre”. Nuova sede a Mussomeli

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SUTERA – Al termine dei tradizionali festeggiamenti patronali  suteresi della Madonna del Carmelo, a cui sono intervenute le due confraternite mussomelesi (SS. Sacramento di San Giovanni e Madonna dei Miracoli),  è arrivato, con comprensibile commozione, per l’Arciprete parroco di Sutera, don Francesco Miserendino,  il momento ufficiale dei suoi ringraziamenti e  saluti alla comunità locale che ha servito, ininterrottamente, per dodici anni, con l’esercizio del suo instancabile autorevole ministero pastorale e che, a seguito degli avvicendamenti disposti dal Vescovo, dovrà raggiungere,  fra alcune settimane, la nuova sede di Mussomeli come parroco della chiesa di San Giovanni e come Rettore del Santuario Maria SS. dei Miracoli. A sentire parlare la gente suterese, la sua è stata una presenza attiva e proficua, mentre il suo impegno sacerdotale, d’ora in poi,  continuerà nella terra di Manfredi, alternandosi, appunto, con Padre Leonardo Mancuso che, invece,  raggiungerà Sutera. Così, Padre Miserendino ai suteresi dopo la festa della Madonna del Carmelo:  “Io ringrazio tutti voi per la collaborazione in questi 16 giorni;  questa festa si è svolta e si è realizzata perché ciascuno di voi  ha contribuito  se non economicamente ma anche economicamente alla riuscita e alla realizzazione della festa e di tutte le attività proposte dal vostro parroco. Ringrazio,  in modo particolare,  i confratelli di Mussomeli  che sono qui convenuti: la confraternita del SS. Sacramento di San Giovanni come anche la confraternita  della Madonna dei Miracoli;  poi ringrazio, l’altro giorno è venuta la Misericordia  con l’ambulanza per il motoraduno, ringrazio la forestale, ringrazio l’Amministrazione Comunale per la collaborazione per la realizzazione di questa festa. Il mio saluto, la festa non finisce qua, ma non me ne vado subito, come ha detto qualcuno stamattina, me ne andrò in questi giorni. La nostra festa finisce qua; io tolgo il disturbo. E se ho disturbato qualcuno mi dispiace,  ho semplicemente realizzato quello che  è la mia vocazione: sacerdote di Cristo e della Chiesa e non un benpensante  e facilitone  delle correnti del primo che arrivasse  e che imponesse ed influisse sul mio da fare. Io Vi ringrazio tutti personalmente per questi dodici anni che siete stati con me e siamo stati insieme. Mi porto un bel ricordo, siete stati disponibili a crescere nella fede ed abbiamo fatto un salto, di questo dovete essere fieri, abbiamo fatto un salto nella fede di quarant’anni, non è un giorno,  con la lectio biblica, con tante cose; di questo dovete essere molto molto fieri. E poi lasciamo perdere la parte economica, quella non si può anche contare”. Un intervento applaudito dai presenti, seguito dalla consegna di una targa ricordo di ringraziamento da parte dei suteresi  a conclusione dell’esperienza pastorale di Padre Miserendino. “Lei è stato un amico, fratello e padre, hanno detto, ed il nostro è un arrivederci non è un addio”. Intanto la comunità di Sutera, nelle prossime settimane,  si appresta ad accogliere come Arciprete Parroco Padre Leonardo Mancuso.

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