Elezioni Caltanissetta, Michele Giarratana: “Spiego le ragioni della mia sconfitta”

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CALTANISSETTA – RICEVIAMO E PUBBLICAHIAMO. A poche ore dall’esito del ballottaggio per l’elezione del nuovo sindaco di Caltanissetta, dopo le dichiarazioni rilasciate a caldo, mi permetto di porgervi il mio pensiero in merito.

Per evitare ogni equivoco e accampare scuse, per togliere dall’imbarazzo chi mi ha sostenuto politicamente e con affetto, si sappia che gran parte delle cause della sconfitta sono principalmente mie. Ho attirato su di me il voto contro, ho scatenato, inconsapevolmente, una bufera di odio senza precedenti. I nisseni hanno punito il mio modo di fare diretto, immediato, sfrontato e le mie rudezze di carattere. Non sono stato mai uno che le ha mandate a dire e ho sempre preso il coraggio a due mani. Queste mie caratteristiche sono state abilmente mistificate, strumentalizzate e veicolate nell’elettorato che ha scelto l’alternativa. A questo si aggiunge un fronte politico frastagliato che ha capito che con me sindaco avrebbe avuto difficoltà di dialogo, per dirla in termini carini. Non posso sottacere però il comportamento scorretto e purtroppo decisivo di tanti candidati al consiglio comunale della mia coalizione che, al primo turno, cercavano i voti per se stessi e non per il sindaco. La partita infatti andava chiusa quindici giorni addietro.

E mentre i miei avversari si organizzavano con un dispiego di forze incredibile e una mobilitazione a livello nazionale io mi sono sentito sempre più solo.

Non sono valse a nulla le competenze, la qualità, i programmi studiati e ristudiati, le idee chiare su cosa fare e soprattutto come fare. I confronti fra i sindaci sono stati stucchevoli e inconcludenti appuntamenti che nessuno ha utilizzato per realizzare un’idea di voto. Questa sì è una tristezza infinita, questa sì è la mortificazione del merito e della democrazia.

Il progetto di un centrodestra con diverse prospettive, con tanti giovani in prima linea, con tante persone che si sono ritrovate sullo stesso fronte condividendo ogni cosa, non va buttato via. Quasi il cinquanta per cento dei nisseni si è ritrovato dalla stessa parte, la pensa allo stesso modo e, al di la delle appartenenze ai vari partiti o movimenti, costituisce oggi una base solida su cui costruire un centrodestra moderato che nulla a che spartire con le evanescenti e utilitaristiche idee di chi oggi gode della nostra sconfitta.

Mi resta dentro l’infinito affetto dei miei amici di Caltanissetta Protagonista che non finirò mai di ringraziare. Sono loro l’esempio da seguire: onesti, appassionati e leali. Loro sono nella storia politica della mia città e ancora non se ne rendono conto.

Un saluto e i miei complimenti vanno al mio avversario, Roberto Gambino che è stato leale e corretto. Spero che abbia l’autonomia e la forza di fare quello che è necessario e sia consequenziale rispetto a quanto promesso. Caltanissetta si aspetta risposte concrete.

Michele Giarratana

3 Commenti

  1. il fatto è che molti votano per sentito dire, senza stare a guardare le proposte e i programmi, tanto quando serve qualcosa non attigono da dove vanno i cittadini attenti e virtuasi,ma amano lo scavalco.Perciò a loro serve un’ amministrazione che non deve dar conto di alcun programma, tanto si fà dicono a chi sgomita di più. Lo stato di diritto e che è? Sempre i cittadini virtuosi dovrebbero sopportare il peso.Spero che per un pò non sia così…

  2. Dimenticavo avevate solo una consigliera femmina che vi aiutava a darvi zappate sui piedi perche oramai aveva una nomina bruttissimama e lei sa bene chi e poi del resto dei consiglieri si deve solo sciacquare le bocca unesame di coscenza farebbe bene

  3. Egregio giarratana parla un cittadino qualunque lei continua ad arrampicarsi sugli specchi e continua a scivolare perche nn sn stati i consiglieri a nn farlo salire ma bensì il suo carattere arrogante e possessivo con le persone si parla civilmente e pultroppo ora lei scarica la colpa ai vecchi consiglieri ma lei sa bene che nn è così perche nn pensa aglinsulti che a rivolto su Facebook e faccia mente locale e vedrà che si è bruciato lei stesso con le sue stesse mani nn colpevolizzi terze persone quando il marcio era dentro lei stesso.

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