Caltanissetta, truffe nelle vendite giudiziarie: patteggiamento per sette imputati

0

CALTANISSETTA – Sette patteggiamenti hanno posto fine al processo per le truffe nelle vendite tramite aste giudiziarie scoperte con l’operazione “Barbatrucco”. Imputati chiamati a rispondere di  truffa aggravata, corruzione, turbata libertà degli incanti, peculato, abuso d’ufficio e falso in atto pubblico. Nell’occhio del ciclone, l’Istituto vendite giudiziarie delle vendite all’asta a Catania e Caltanissetta. A patteggiare la pena davanti al gup sono stati il nisseno Umberto Amico, 52 anni (pena finale di 3 anni, 11 mesi e 10 giorni) dipendente dell’Istituto vendite giudiziarie di Caltanissetta, Orazio Rotondo, 60 anni, di Santa Caterina Villarmosa, cancelliere del Tribunale nisseno (pena finale di 2 anni), il figlio Flavio Rotondo, 31 anni (pena di 3 anni, 3 mesi e 10 giorni), Gaetano Marcenò, 75 anni, di San Cataldo (pena di 1 anno e 10 mesi), Luigi Miserandino, 36 anni, di San Cataldo (pena di 1 anni, 9 mesi e 28 giorni), Giuseppe Meli, 51 anni, di Caltanissetta (pena di 2 mesi, 20 giorni e 45 euro di multa) e Valentina Rita Giuseppa Alesso, 43 anni, di Caltanissetta (pena di 2 mesi, 20 giorni e 45 euro di multa).

Inchiesta chiusa e attesa di udienza preliminare per altri 4 indagati: Giuseppe Rotondo, 33 anni, di Santa Caterina, Gianluca Princiotto, 43 anni, di Messina, direttore dell’Istituto vendite giudiziarie di Caltanissetta, Ivan Dario Agliata, 31 anni, nisseno, e Gaetano Gagliano, 41 anni, di Aidone.