Salute

San Cataldo. Il 20 ottobre al Palazzo comunale c’è la riunione operativa per la montagna di residui salini della ex miniera “Bosco”.

Redazione 1

San Cataldo. Il 20 ottobre al Palazzo comunale c’è la riunione operativa per la montagna di residui salini della ex miniera “Bosco”.

Lun, 16/10/2017 - 20:25

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SAN CATALDO. Da alcuni anni l’amministrazione Comunale insegue l’obiettivo di grande interesse ambientale e sociale e precisamente la rimozione dell’ingente  cumulo di sterili che da circa 50 anni campeggia nell’area della ex miniera “Bosco-Sezione San Cataldo. A sostenerlo sono stati il sindaco Giampiero Modaffari e l’assessore comunale al territorio e ambiente Angelo La Rosa. Si tratta di una vera e propria montagna di scarti con altissimi tenori di cloruro di sodio, oltre il 95%, provenienti dai processi di lavorazione che hanno consentito fino al 1985 di ricavare kainite per la produzione di solfato di potassio. In verità questi scarti si sarebbero dovuti impiegare durante l’estrazione per il
ripienamento delle gallerie formate a seguito dell’estrazione del sale e invece si sono erroneamente accumulati all’esterno, formando una vera e propria discarica a cielo aperto, con danni all’ambiente e al paesaggio. Oggi, dopo 3 anni di intensi rapporti tra le varie Istituzioni Regionali interessate, questo impegno comincia a concretizzarsi. Infatti, l’amministrazione Modaffari è fortemente convinta che si possano riutilizzare gli scarti a scala industriale, impostando un piano di cava che consentirebbe di recuperare circa 4.000.000 di tonnellate di cloruro di sodio da immettere sul mercato come prodotto antigelo, per la conceria etc. <Tale azione di recupero – secondo l’amministrazione comunale –  avrebbe come immediata ricaduta la creazione di un considerevole impiego di unità lavorative, almeno 20 unità oltre l’indotto, per circa 15/20 anni. A tal fine su nostro specifico impulso, siamo riusciti a promuovere diversi tavoli tecnici con la presenza di numerose istituzioni regionali e provinciali, sia a Palermo che a Caltanissetta, con l’obiettivo di procedere finalmente ad una  caratterizzazione della massa salina accumulata, propedeutica alla sua rimozione, sia che trattasi di semplice scarto e quindi rifiuto da smaltire che di sottoprodotto dell’attività estrattiva primaria riutilizzabile. In ogni caso – ha proseguito – abbiamo avvertito subito che si raggiungerebbero molteplici benefici per la collettività e il territorio. Innanzitutto si creerebbe, come già detto, una grossa opportunità occupazionale e imprenditoriale (beneficio sociale) e in subordine un alleggerimento del suolo a vantaggio della stabilizzazione della zona e la bonifica del territorio con abbattimento nel tempo della salinità del reticolo idrografico sotteso (beneficio ambientale), nonché il recupero dell’originaria morfologia del versante (beneficio paesaggistico)>. Il Dipartimento dell’Acqua e dei Rifiuti di Pubblica Utilità, richiamando alcune note del Comune, ha condiviso l’idea di procedere ad una pubblica manifestazione di interesse per selezionare un soggetto che possa reputare l’ammasso salino in parola idoneo per eventuali propri piani industriali, previa, ovviamente, caratterizzazione dello sterile. Attività sperimentale di accertamento che il soggetto individuato con la pubblica manifestazione di interesse dovrebbe comunque esperire a proprie spese. Rimane sottinteso che qualora l’ammasso salino risulti non riutilizzabile a  scopo industriale e quindi sia definito rifiuto, la nostra Amministrazione Comunale, il cui Sindaco è anche Autorità Sanitaria Locale, chiederà l’immediata rimozione considerato che in tale caso si è in presenza di una vera e propria discarica di rifiuti speciali che da tempo gravita nell’ambito del territorio comunale di San Cataldo. Pertanto, atteso che il Dipartimento dell’Acqua e dei Rifiuti di Pubblica Utilità concorda sulla necessaria individuazione dei compiti di ciascun ramo dell’Amministrazione Regionale, che a vario titolo è chiamato alla risoluzione della problematica in questione, e considerato che nessuno degli Enti interessati ha ancora assunto l’iniziativa di convocare specifico incontro per definitivamente stabilire il percorso da seguire, la nostra Amministrazione Comunale, volendo tutelare i propri concittadini e contestualmente rispettare le vigenti normative in tema di tutela dell’ambiente e del territorio, si è fatta parte attiva e diligente convocando tutte le istituzioni interessate ad una riunione operativa che sarà tenuta venerdì 20 ottobre 2017, alle ore 10:30, presso il Palazzo di Città, al fine di individuare il soggetto giuridico che dovrà procedere alla emanazione della manifestazione d’interesse utile alla caratterizzazione dell’ammasso.

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