Salute

Mussomeli, Raffe comodato d’uso a Guardia Forestale per sede antincendio

Carmelo Barba

Mussomeli, Raffe comodato d’uso a Guardia Forestale per sede antincendio

Ven, 02/06/2017 - 07:00

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MUSSOMELI –  Sarà affidato al Corpo Forestale in comodato d’uso per un anno il sito archeologico di Raffe. Questa la decisione presa dalla Giunta municipale guidata dal sindaco Catania, a seguito di formale istanza protocollata lo scorso 8 maggio appunto dal Corpo Forestale Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Caltanissetta. Con tale nota, il Corpo Forestale chiede l’utilizzo dell’immobile comunale di Raffe come sede per la postazione della squadra antincendio boschivo.
L’esecutivo comunale con propria delibera ha approvato tale richiesta autorizzando il Responsabile dell’Area Tecnica, ing. Carmelo Alba, a sottoscrivere con il Comandante del distaccamento forestale di Sutera, Ispettore superiore Carmelo Arnone, un comodato d’uso gratuito dei locali. L’affidamento dicevamo è fissato in anni uno e non è sottoposto a tacito rinnovo, ma solo su esplicita richiesta delle parti. La custodia e la manutenzione ordinaria sono a carico dell’Ispettorato mentre quelle straordinari a cura del Comune.
Invero, già il 12 luglio 2011 dall’allora sindaco Salvatore Calà venne autorizzata la stipula di un comodato d’uso gratuito per l’affidamento dell’immobile di contrada “Raffe” che per altro comportò un risparmio alle casse comunali in quanto i lavori di manutenzione alla struttura e tutto il resto furono a carico del Corpo forestale.
Giusto poche settimane addietro era stato segnalata segnalato la presenza di floridissime erbacce alte circa 2 metri e mezzo, sia all’ingresso che tutt’attorno all’immobile, segno evidente della trascuratezza del sito archeologico di Raffe distante una decina di km dal centro abitato di Mussomeli a cui appartiene come territorio.
Sito ricco di reperti, che il 5 aprile del 2011 fu preso in carico dal Comune tramite un atto di forza finalizzato a scongiurare la revoca di due milioni di finanziamento nell’ambito della Pit Bio-Valley (la Regione Siciliana aveva diffidato il Comune il 20 dicembre 2010: o aprite il sito o restituite i quattrini). L’immobile estende su 120 mq, distribuiti ognuno su due piani. La struttura fu egregiamente rimessa in sesto ed è servita da un piazzale esterno di circa ottocento metri quadri.
Dopo quell’atto di forza l’edificio è rimasto per lo più chiuso, nonostante il finanziamento di € 2.788.000 di cui € 1.534.026 come lavori a base d’asta della gara di appalto espletata nel 2006.( di Roberto Mistretta)

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