Salute

Nelle scuole Giancarlo Campisi dell’Azienda Growapp parla di smartphone e APP MUSSOMELI. Il Vice sindaco; “i cittadini devono essere informati in modo veloce e diretto”

Carmelo Barba

Nelle scuole Giancarlo Campisi dell’Azienda Growapp parla di smartphone e APP MUSSOMELI. Il Vice sindaco; “i cittadini devono essere informati in modo veloce e diretto”

Mer, 17/05/2017 - 06:00

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MUSSOMELI – Ieri mattina, intorno alle 10, con gli alunni nel plesso “Sac. Giuseppe Messina” dell’Istituto Paolo Emiliani Giudici di cui è dirigente scolastico la prof. Alessandra Camerota, e successivamente, intorno alle 11,30, nell’auditorium “Lillo Zucchetto” di contrada Prato, con gli studenti del “G.B. Hodierna” Mussomeli-Campofranco e del “Virgilio”, di cui sono dirigenti scolastici, rispettivamente, Carmela Campo e Rina Genco, è stata presentata agli alunni la nuova APP “Mussomeli” fatta realizzare dall’amministrazione comunale. Le due Presidi e la Vicepreside Calà, hanno dato il loro benvenuto al Vice Sindaco Canalella, all’assessore Lo Conte e al relatore Giancarlo Campisi (dell’azienda GROWAPP) che è riuscito a coinvolgere nel dibattito i ragazzi, in modo efficace e scherzoso. Preliminarmente si è registrato un momento educativo sull’utilizzo responsabile degli Smartphone, evidenziando gli aspetti positivi e negativi, quindi si è affrontato il tema centrale della discussione, e cioè, la presentazione dell’APP MUSSOMELI: un interessante strumento tecnologico, nel pensiero degli amministratori, per avvicinare i cittadini agli uffici del Palazzo di città. Il Vice Sindaco Francesco Canalella nel suo breve intervento ha detto: “riteniamo di fondamentale importanza dare ai cittadini la possibilità di interagire con l’Amministrazione per essere continuamente informati sulle notizie d’interesse e poter segnalare in modo “veloce e diretto” le problematiche riscontrate. Un nuovo strumento di democrazia reale, tant’è che l’investimento è stato finanziato con i fondi per la “democrazia partecipata”. L’APP è in continua evoluzione, già in questi primi giorni abbiamo apportato significative migliorie e a breve verranno implementate ulteriori funzionalità che ci consentiranno di promuovere ulteriormente il nostro comune, gli eventi, i tesori culturali e monumentali, le aziende, le strutture ricettive e gli esercizi commerciali ed il mondo dell’associazionismo in generale. A conclusione del primo incontro della mattinata, nel plesso “Sac. Giuseppe Messina” così si è espresso Giancarlo Campisi in un’intervista: “I ragazzi sono stati molto attenti, sono bravissimi nell’uso di questi strumenti, e ovviamente per utilizzare bene lo Smart debbono conoscere quali sono i rischi, quindi, parlando di cose che sono a loro molto vicine, abbiamo trovato un’attenzione veramente grande; si leggeva negli occhi dei ragazzi che sanno anche, in qualche modo, quale può essere la parte negativa dell’utilizzo del telefonino, per cui oggi abbiamo parlato dell’App di Mussomeli come strumento molto importante ed interessante per la loro vita e per tante cose che possono tornare utili, ma anche dei rischi di uno strumento che ha delle controindicazioni a cominciare da quelle sanitarie, perché è sporco, perché ci disturba, perché emette delle radiazioni, ma anche dal punto di vista sociale, quando riguarda le fotografie e tutte le cose che sentiamo spesso parlare per cui i ragazzi sono più consapevoli di quanto noi non pensiamo ma rifletterci e approfondirli questi temi è sempre molto importante. Ai genitori mi sento di mandare un messaggio che abbiamo detto oggi: cioè, noi, i più grandi, siamo esperti nella vita reale, i ragazzi più piccoli, invece, sono più esperti di noi per l’utilizzo di questi strumenti che potremmo chiamare una vita virtuale, quindi dobbiamo riuscire a capirci reciprocamente: i ragazzi a raccogliere i consigli dei genitori sulla vita reale che la conoscono meglio di loro, e i genitori a farsi istruire dai ragazzi che sono nati con questa tecnologia in mano, e che, oggi, possono avere la possibilità di fare crescere le conoscenze anche dei loro genitori. Quindi, uno scambio dove nessuno può sentirsi più bravo dell’altro: ma semplicemente i ragazzi con maggiore competenza tecnologica, i genitori con maggiore competenza della vita reale si può giungere ad un corretto uso di questi strumenti e quindi avvalersi per l’aspetto positivo che hanno. Sono molti gli effetti positivi della tecnologia e non ne potremo più farne a meno”.

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