MUSSOMELI -. “Voglio denunciare il maltrattamento a carico dei cani detenuti nel canile Ferreri, che ieri 18 maggio 2017 il Comune di Mussomeli ha fatto spostare nel canile “Mister dog” di Rocca di Neto (Kr) a seguito di procedura negoziata. Tale movimentazione è stata eseguita in violazione delle norme di sicurezza, igiene e benessere dei cani”. Così la 37enne Cinzia Calà, vice presidente dell’associazione “Cuore randagio”, ha scritto nella sua denuncia presentata venerdì ai carabinieri elencando una serie di presunte irregolarità e maltrattamenti commessi in danno dei randagi. Il sindaco Giuseppe Catania però puntualizza: “I mezzi sono autorizzati dal Ministero e dall’Assessorato, semmai bisognerà approfondire bene l’autorizzazione concessa al canile di Ferreri considerato che sorge in mezzo alle abitazioni. Detto questo, a noi interessa che si faccia quanto stabilito dalla gara regolarmente aggiudicata alla Mister dog che non solo è autorizzata ma è perfino in possesso della Certificazione di Qualità, cosa che non mi pare abbiano altri canili che si sentono più emancipati. Non ero presente al momento della presa in carico dei randagi da parte di Mister dog, ma mi risulta che i veterinari dell’Asp hanno appurato la regolarità delle gabbie per il trasporto e che tutto è avvenuto nel rispetto dei cani. Tutto il resto mi pare soltanto un aspetto speculativo. Certo posso capire che l’offerta di 1.80 euro da parte della Mister dog contro i 4.50 euro che spendevano al giorno per ogni cane, può bruciare, ma noi dobbiamo fare gli interessi della collettività. Per altro, la titolare della Mister dog mi ha pregato di fornire il suo numero di cellulare, disponibile h 24, a tutte le associazioni animaliste che lo richiederanno e stiamo organizzando anche una visita con le scolaresche a Crotone. Poi basta visionare le immagini di questo e quel canile per farsi un’idea di cosa parliamo”. ( di Roberto Mistretta)
Sab, 07/02/2026 - 19:17

