MUSSOMELI – Dopo il deposito della corposa perizia del CTU (Consulente Tecnico d’Ufficio) nominato dalla Procura, il 53enne Salvatore Costanzo, che da anni in nome dei suoi genitori combatte una battaglia legale, confidava che quanto meno Caltaqua predisponesse dei sopralluoghi di verifica e provvedesse di conseguenza. “Ed invece a due mesi dal deposito di quella perizia di una trentina di pagine dove si legge nero su bianco di perdite idriche e allagamenti ma anche della presenza di liquami fognari, non s’è visto nessuno”. Per altro appena pochi mesi addietro, in pieno inverno, Salvatore Costanzo denunciò l’ennesimo allagamento nello scantinato dell’abitazione in via Santa Croce, dove risiedono i suoi anziani genitori. E come sempre continua a puntare il dito contro Caltaqua che ritiene responsabile di tali guai, a seguito di lavori eseguiti nel lontano 2009 stante che mai prima di allora, a suo dire, si sarebbero verificati tali allagamenti. “Dal 2009 sono passati quasi otto anni, e seppure mi sembra di combattere contro un muro di gomma contro cui tutto rimbalza –aggiunge- non mi stancherò mai di continuare a lottare e confido molto nella giustizia, e seppure i suoi tempi sono lunghi, so per esperienza diretta, che alla fine la verità emergerà. Ecco perché continuo a documentare tutti gli allagamenti, compresi quelli avvenuti in questi ultimi mesi. E se quando distribuiscono l’acqua, gli allagamenti in casa dei miei genitori aumentano, significa che qualcosa non va nel sottosuolo. Per altro la perizia del CTU parla chiaro e puntualizza che ci sono perdite dalle fogne, perdite dalle caditoie e perdite dalla condotta idrica. Ecco perché mi aspettavo dei sopralluoghi e delle auscultazioni in strada da parte dei tecnici per individuare tali perdite in via Plado Mosca e quindi un atto di buona volontà da parte di Caltaqua. Invece nulla, ma se qualcuno spera di farmi desistere con quest’atteggiamento dilatorio, si sbaglia di grosso e per ogni centesimo speso chiederemo il rimborso oltre al risarcimento dei danni”. La prossima udienza intanto si terrà il prossimo mese di giugno. La querelle come già detto, risale ad alcuni anni addietro e tra i tanti interventi va ricordato anche quello dei vigili del fuoco nell’abitazione degli anziani coniugi, per svuotare il pozzetto di raccolta incapace di drenare l’acqua raccoltasi copiosamente ed evitare l’allagamento totale del garage. Così come sono stati informati più volte i carabinieri, i vigili urbani, l’ufficio tecnico comunale (anche il Comune venne denunciato) e Caltaqua. Così come fu interessato anche l’ufficio di Igiene pubblica. La famiglia che abita in quella casa da circa sessant’anni ha sempre sostenuto che mai prima del 2009 si erano registrate infiltrazioni e tramite il proprio legale, l’avvocato Piero Sorce, presentò formale denuncia in Procura. Negli anni invero, Caltaqua e il Comune sono più volte intervenuti, ma il problema rimane e la famiglia Costanzo, che continua a convivere con le copiose infiltrazioni d’acqua ha demandato ai giudici di individuare le responsabilità alle origini dei loro problemi. “Il mio invito –conclude Costanzo- è che Caltaqua, mostri la sua buona volontà ed intervenga, perché i problemi dei cittadini sono i problemi di tutti”. (di Roberto Mistretta)
Sab, 07/02/2026 - 19:17

