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Amato: «Ora basta una legge di una riga per andare a votare»

Redazione

Amato: «Ora basta una legge di una riga per andare a votare»

Ven, 27/01/2017 - 12:05

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CALTANISSETTA – RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. Plauso alla sentenza della Consulta. È di buon senso, lascia alla politica il compito di scegliere. Mattarellum? Ancora possibile, ma per armonizzare le due leggi elettorali di Camera e Senato basta davvero poco.

È una sentenza di buonsenso. Ora – se la politica vuole – con un provvedimento di poche righe di armonizzazione, come ha sottolineato il Capo dello Stato, può andare a votare».

È molto equilibrata. La Corte Costituzionale non si è sostituita al legislatore e questo è un fatto molto positivo. Davvero, prendendo a prestito una nota locuzione: “unicuique suum. Cioè partiamo dal premio di maggioranza al partito che raggiunge il 40%. La corte dice che va bene, quindi apre a un’ipotesi di stabilizzazione della maggioranza alla Camera dei Deputati. Fatto positivo, almeno ai miei occhi. Qualcuno si chiederà ma al Senato non c’è il premio di maggioranza?

Non c’è, ma al netto del fatto che – se la politica vuole – può legittimamente introdurlo, legandolo a una soglia minima di voti ai sensi della sentenza n.1 del 2014, si può anche ragionare del fatto che la conformazione del voto al Senato, con lo sbarramento esplicito per le coalizioni e di quelli impliciti legati alle dimensioni territoriali, può favorire il raggiungimento di una maggioranza, auspicabilmente omogenea a quella Camera.  Al Senato oggi ci sono tre soglie di sbarramento. All’8% per le liste che si presentano da sole. Al 20% per le coalizioni di liste. E al 3% per le liste che si presentano in coalizione. Anche in questo caso, la politica deve scegliere se il formato coalizionale al Senato ha intenzione di mantenerlo o meno, armonizzando le due leggi elettorali. Il tutto si può fare, appunto, almeno in termini formali, in una riga.

Calogero Jonathan Amato, Giurista

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