CALTANISSETTA – RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO”. “Personalmente ritengo che sia merito anche di Internet se oggi, siamo in grado di ampliare le nostre conoscenze e, di godere delle ricerche ed esperienze di tanti “personaggi” che hanno calcato le scene della telegrafia e RT (Radiotelegrafia) negli ultimi duecento anni; è opportuno pertanto, fare qualcosa affinchè, l’Antenna Rai, questo “patrimonio” culturale (che è qualcosa di più di un valore economico) che ci viene dal passato, venga preservato e tramandato alle future generazioni. Tutti coloro che amano la divulgazione “leggera”, per i giovani e per i meno giovani che si sono avvicinati a questo mondo, coloro che vogliono sapere e conoscere i fenomeni fisici prodotti dall’elettricità possono approfondire le tematiche suddette, leggendo il mio libro “l’Antenna un sogno per domani”. Siamo così impegnati a ottenere cose nuove che non ci preoccupiamo delle cose vecchie. Anzi, son proprio quelle che danno senso alla nostra vita. Siamo nel 1838, quando Edmond Dantès, il “Conte di Montecristo” del romanzo di Alessandro Dumas, fa arrivare tramite Semafori o meglio conosciuti come telegrafo ottico, false notizie alla Borsa di Parigi facendo perdere una grossa somma al malvagio e avido banchiere Danglars, che lo aveva ingiustamente fatto arrestare e finire per anni nel carcere del castello d’If (noto come il carcere di Stato) a Marsiglia? Il telegrafo ottico era stato inventato alla fine del Settecento dai fratelli Chappe ed era sembrato una macchina talmente importante che l’Assemblea rivoluzionaria francese l’aveva ufficialmente adottato nel 1792. Questo episodio dà a Dumas l’occasione di descrivere in dettaglio il funzionamento del telegrafo di Chappe. Alcuni anni dopo, nella lontana America Samuel Morse nel 1844 aveva realizzato un sistema per trasmettere lettere e messaggi, utilizzando la corrente elettrica e un alfabeto da lui inventato, composto di linee e punti. Invenzioni e scoperte successive hanno profondamente trasformato la trasmissione delle informazioni rendendola pressoché istantanea dall’una all’altra parte del mondo. Tappe di questa evoluzione sono state la diffusione del telefono (Meucci 1871), del telegrafo senza fili (Guglielmo Marconi 1895 – Foto), della radio, della telescrivente, della televisione e del telefax.
Carlo Sorbetto

