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Architetto Gregorio Geraci: “Olimpiadi Roma, la Raggi ha scelto per l’Italia”

Redazione

Architetto Gregorio Geraci: “Olimpiadi Roma, la Raggi ha scelto per l’Italia”

Ven, 28/10/2016 - 17:13

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virginia raggiCALTANISSETTA – RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. L’Amministrazione comunale di Roma ha deciso, attraverso i suoi organi istituzionali, di ritirare la candidatura a sede dei Giochi Olimpici del 2024. Dal punto di vista dei 5 Stelle, la decisione è ineccepibile: lo avevano messo nero su bianco nel loro programma, hanno vinto la competizione elettorale e, coerentemente, hanno deciso per il no.

Però, penso che un evento della portata di un’Olimpiade non riguardi solo la città deputata ai giochi: molte squadre scelgono come  propria sede località diverse da quelle dove si svolgono le competizioni sportive, persone da tutto il mondo vengono a vedere i loro beniamini gareggiare e, già che ci sono, visitano altri luoghi del Paese ospitante.

Ma anche, e perché no, visto che le abbiamo in casa, qualcuno di noi potrebbe essere tentato di comprare i biglietti: nel ’60, quando le Olimpiadi si svolsero a Roma, io c’ero già ma, per condizioni anagrafiche ed … economiche, non potei andare. Ora, magari, nel 2024, se sarò ancora in giro, potrei tentare di colmare quella lacuna e concedermi questo privilegio!

E invece no: il Sindaco Raggi, la sua giunta ed il Consiglio comunale hanno deciso che questa Olimpiade “non s’ha da fare!”

Ora, francamente, le ragioni addotte per motivare la scelta di rinunciare ai Giochi Olimpici mi sembrano paradossali. Quanti altri debiti bisogna fare ed il rischio che il malaffare si insinui nella gestione dell’evento sono francamente scusanti inaccettabili: di debiti ne abbiamo già tanti e chissà che questi soldi non diventino invece una benefica boccata d’ossigeno, i malintenzionati sapranno comunque costruire altri percorsi per i loro imbrogli e, se la giunta capitolina se la sente, potrebbe mettere in atto strategie di controllo tanto efficaci da costituire un vero esempio per l’avvenire e per tutti!

Mi chiedo, infine, se una decisione di portata tale da riguardare tutta l’Italia può essere affidata alla scelta di una cinquantina di persone che, forse a ragione ma forse solo secondo l’umore del momento, si arrogano il diritto di imporre ad un’intera nazione la loro volontà.

Non me ne vogliano gli abitanti di quella città, ma siamo nell’ Italia dove il Sindaco di Sgurgola Marsicana (vi giuro che esiste!), in forza di una modifica alle attribuzioni di competenze ai governi locali voluta dalla sinistra, può permettersi di bloccare la costruzione di un’autostrada, una ferrovia o un’altra opera d’interesse europeo.

A me non pare giusto. E a voi?

Gregorio Geraci

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