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Caltanissetta: M5S chiede alle Istituzioni la rimozione del sindaco Ruvolo per gravi violazioni

Redazione

Caltanissetta: M5S chiede alle Istituzioni la rimozione del sindaco Ruvolo per gravi violazioni

Sab, 16/07/2016 - 18:46

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CALTANISSETTA – Il Movimento Cinque Stelle di Caltanissetta, tramite il proprio Portavoce in Consiglio Comunale Giovanni Magrì, ha inviato all’Assessore Regionale delle Autonomie Locali e, per conoscenza, al Prefetto di Caltanissetta e al Presidente della Regione Siciliana una richiesta volta a promuovere la rimozione del Sindaco di Caltanissetta, da parte del Presidente stesso, per gravi e persistenti violazioni di legge.

Mentre i componenti dell’Alleanza per la Città (Polo Civico, Pd e Udc) continuano, con scarsi risultati, a giocare al rimpasto, sottraendo tempo ed energie alle vere ed impellenti esigenze deiNCittadini, lasciando per strada diverse opportunità di finanziamento
mostrandosi così in perfetta linea con quanto accaduto durante la precedente amministrazione. Ad esempio il progetto di circa 1.000.000di euro per l’adeguamento dello Stadio Comunale “Marco Tomaselli”, che vede escluso, nel 2013, dai finanziamenti di cui al bandodell’Assessorato Regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo del 2011.
“Il Sindaco di Caltanissetta – dice il consigliere grillino – in
barba alla trasparenza e alla tanto declamata democrazia partecipata,non ha mai presentato, da quando si è insediato, la prevista relazione annuale scritta al Consiglio Comunale sullo stato di attuazione del programma e sull’attività svolta e, nonostante lo avessimo già diffidato al riguardo nel mese di Giugno dello scorso anno, non ha risposto alla gran parte delle interrogazioni dei consiglieri comunali entro il termine previsto di trenta giorni. E ciò, secondo l’articolo 27, comma 2, della Legge Regionale 26 Agosto 1992, n.7, è rilevante affinché il Presidente della Regione, su proposta dell’Assessore delle Autonomie Locali, disponga la rimozione dello stesso Sindaco per gravi
e persistenti violazioni di legge”.
“Noi – conclude Giovanni Magrì – abbiamo presentato 33
interrogazioni; il Sindaco ha risposto nei tempi previsti solo in 13 casi, per lo più relativi alle interrogazioni presentate nei primimesi dopo l’insediamento; in altri 18 casi ha risposto ben oltre itempi previsti, in media dopo 97,5 giorni, una volta perfino 386giorni dopo; nei rimanenti due casi, pur essendo già decorso i terminiprevisti, non ha ancora risposto. Auspichiamo, quindi, che le autorità preposte vogliano, in tempi brevi, procedere nel senso previsto dalla legge e invitiamo, infine, gli altri gruppi consiliari a comunicare
all’Assessore delle Autonomie Locali, a supporto della nostra richiesta, eventuali ritardi nelle risposte alle interrogazioni presentate dai componenti dei gruppi stessi”.

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