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San Cataldo. Approvato dalla Giunta comunale un Ordine del giorno contro l’aumento delle quote consortili.

Redazione 1

San Cataldo. Approvato dalla Giunta comunale un Ordine del giorno contro l’aumento delle quote consortili.

Ven, 05/02/2016 - 22:15

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12669527_10207266737579053_549221391376754283_nSAN CATALDO. La Giunta comunale ha approvato l’ordine del giorno con il quale ha detto no all’aumento delle quote consortili da 18 a 76 euro annui e, contestualmente, ha proposto al consiglio comunale di approvare lo stesso ordine del giorno con il quale si invita il Consorzio di Bonifica n° 4 di Caltanissetta a procedere alla sospensione in autotutela degli effetti degli avvisi di accertamento nelle more della rivisitazione delle modalità operative e dei criteri utilizzati per la richiesta di contribuzione; inoltre, nello stesso ordine del giorno, si invita  il Presidente della Regione, l’Assessore Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea, nonché la Deputazione Regionale ad abrogare l’art. 47, comma 11 1 quater della L.R. n° 9 del 07.05.2015, – con il quale si riduce drasticamente il contributo regionale del 95% concesso ai consorzi ai sensi della l.r. 49/1981. Nel contempo, nell’ordine del giorno approvato dalla Giunta e proposto al consiglio comunale si invita a prevedere nel Bilancio di previsione della Regione Sicilia, in via di approvazione, idonee risorse economiche al fine di compensare la decurtazione praticata nel 2015 per effetto dell’applicazione del comma 47, comma 11, 1 quater della L.R. n° 9 del 07/05/2015, in modo tale da fare rimanere immutata l’entità della quota consortile per l’anno 2015 rispetto all’anno 2014; ad attivare la concreta ed organica attuazione delle attività di riorganizzazione dei Consorzi di Bonifica così come previsto dall’art. 13 della L.R. n° 5 del 28 gennaio 2014 (Norme in materia di Consorzi di Bonifica e meccanizzazione agricola). In questo modo, l’amministrazione comunale da una parte spera di poter ottenere la sospensione del provvedimento e dall’altra di far si che la Regione preveda fondi che consentano di scongiurare, dal 2021, la soppressione del contributo regionale per la gestione dei consorzi. Eventualità che farebbe pesare l’intero onere economico sui contribuenti che si ritroverebbero a pagare quote consortili ragguardevoli.

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