Dopo la presa di posizione del Gela Calcio tramite un comunicato ufficiale per quanto, a suo modo di vedere, sarebbe accaduto in occasione dell’incontro di campionato disputato sabato scorso a Palermo con la Parmonvall, s’è registrata la replica da parte del direttore generale della società palermitana, l’avv. Giovanni Castronovo (nella foto):
“Ho letto anch’io quanto il Gela ha scritto circa il trattamento subito a Mondello. Premetto, esordisce Giovanni Castronovo, che comunque la nostra società rimanda ai mittenti qualsiasi tipo di accuse di antisportività, di violenza e di non rispetto delle regole. Il trattamento che riserviamo alle consorelle lo possono dire proprio le squadre che vengono al “Lo Monaco”. Se qualche screzio c’è stato tra i calciatori prima della gara, rimane circoscritto proprio a qualche diverbio, subito rientrato, tra qualche calciatore di entrambe le squadre per vecchie ruggini. Ma da qui a dire che abbiamo usato, come società, violenza e altro ce ne vuole. Avremmo “rubato” i cartellini di alcuni calciatori. Ora mi chiedo: se ci avesse sfiorato minimamente questa stupidata, pensate che non avremmo fatto sparire i cartellini di gente del calibro di Nassi o di Bonaffini o ancora dei portieri e non certo quelli di qualche ragazzo. Qualche dirigente o accompagnatore del Gela, prosegue l’avv. Castronovo, ha anche fatto qualche immagine con il cellulare senza avere l’autorizzazione delle persone che sono state riprese, violando in maniera evidente la privacy delle stesse persone. E poi per quanto riguarda l’accesso della stampa, avevamo emanato un comunicato di richiesta di accredito entro una certa ora, cosa che una radio di Gela ha rispettato ed è stata ammessa a fare il proprio lavoro, mentre una tv gelese si è presentata all’ingresso senza il previsto accredito perché non comunicato in tempo. Ora, se avessimo voluto impedire l’accesso della stampa gelese lo avremmo fatto con tutti, ma chi ha rispettato le regole è stato ammesso, chi non rispetta le regole, no. Con la stampa abbiamo avuto sempre la massima collaborazione nel rispetto delle regole. Ora se il Gela vuole mascherare qualche problema di risultati e giustificarsi in qualche modo, additando gli altri con cose che non stanno né in cielo né in terra ha sbagliato sicuramente soggetto. Chissà se avessero vinto la gara, avrebbero inventato tutto questo…. Loro hanno lanciato queste accuse perché sono abituati a trattare così le consorelle e basta chiedere a tutte le società del campionato di Eccellenza per capire se sono stati ospitati meglio a Gela o Mondello. La Parmonval, conclude l’avvocato Castronovo, mi ha incaricato di tutelare l’immagine della società e lo farò in tutti i modi e nelle sedi istituzionali e giuridiche: i reati ipotizzati sono tanti e chi ha sbagliato dovrà risponderne davanti agli organi sportivi e soprattutto alla giustizia ordinaria.”
(Fonte “Noi del Platani”).

