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Serradifalco. I Giovani democratici sollecitano al Comune soluzioni per la ricostruzione della scuola elementare.

Redazione 1

Serradifalco. I Giovani democratici sollecitano al Comune soluzioni per la ricostruzione della scuola elementare.

Ven, 29/01/2016 - 23:26

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Giovani democratici di Serradifalco

Giovani democratici di Serradifalco

SERRADIFALCO. Circa il dibattito sulla questione della possibile ricostruzione della scuola elementare la cui ala est è crollata nel gennaio del 2011, s’è registrata la presa di posizione del Circolo dei Giovani Democratici che, tramite il suo segretario cittadino Massimo Iacuzzo ha sottolineato: “In questi ultimi giorni è tornata al centro del dibattito locale la questione della Scuola Elementare “Giovanni Verga”, grazie all’iniziativa del “Movimento A Strata Nova” che ha chiesto all’Amministrazione l’istituzione di un tavolo tecnico che si prefigga come unico obiettivo l’individuazione di un percorso che restituisca ai serradifalchesi una scuola moderna e sicura; noi Giovani Democratici di Serradifalco prendiamo atto con soddisfazione di questa novità in quanto pensiamo che la formazione dei giovani serradifalchesi, attraverso l’utilizzo di strutture idonee allo svolgimento delle lezioni, sia uno strumento indispensabile per una comunità che si definisca tale. Inoltre, ci sentiamo in dovere di analizzare la questione in modo più approfondito, partendo da quanto é stato fatto in passato per giungere alla soluzione”. Il segretario cittadino dei Giovani democratici ha poi ribadito: “Il Comune di Serradifalco, su impulso del Pd, presentò alla Regione nel 2013 un progetto che prevedeva la demolizione e ricostruzione della Scuola Verga; il progetto, sebbene valutato con il punteggio massimo praticamente su tutte le voci, non fu finanziato in quanto preliminare e non esecutivo; chiediamo al Comune che il progetto da preliminare sia reso esecutivo e, in secondo luogo, alla Regione sollecitiamo finanziariamente nuove misure per l’edilizia scolastica; su questo tema siamo pronti anche alla mobilitazione generale qualora il diritto ad avere una scuola moderna e sicura non ci verrà garantito”.

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