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Niscemi, accoltellò l’ex suocero: arrestato, deve scontare ancora un anno di pena

Redazione

Niscemi, accoltellò l’ex suocero: arrestato, deve scontare ancora un anno di pena

Ven, 29/05/2015 - 16:23

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Paolo Bennici

Paolo Bennici

NISCEMI – Una storia di odio e morte condita di coltelli ed ieri un ventinovenne è finito in carcere per scontare un residuo di un anno di pena. Gli uomini del Commissariato di Niscemi, diretti dal Commissario Capo Gabriele Presti, hanno arrestato Paolo Bennici di 29 anni. I fatti contestati risalgono all’ottobre del 2013, quando il pregiudicato, in concorso con il fratello, aveva accoltellato l’ex “suocero”, nel centro di Niscemi, sotto gli occhi della moglie e del nipote della vittima. Quel giorno, i poliziotti sono intervenuti in un negozio di abbigliamento sito nelle vicinanze del Commissariato dove era stata segnalata una violenta lite fra alcune persone. I poliziotti, hanno accertato che tre persone che stavano litigando, ed uno di essi un ragazzo, portava un coltello. I medici hanno giudicato la vittima guaribile in una settimana, avendogli riscontrato delle ferite da taglio al volto ed al fianco, mentre a Salvatore Bennici è stata riscontrata una ferita da taglio ad un dito, giudicato guaribile in una settimana. Gli investigatori hanno ricostruito il quadro della situazione: la vittima, mentre si trovava presso un’attività commerciale, in compagnia della moglie e del nipote di cinque anni, ha visto Paolo Maria Bennici, avvicinarsi con un coltello, che usava proprio contro di lui, mentre sopraggiungeva il fratello dell’aggressore, che lo ha bloccato, insieme ai poliziotti. In quell’occasione, Paolo Bennici è stato arrestato in flagranza di reato. I poliziotti accertavano che la vicenda nasceva dalla mai sopita acredine fra Paolo Bennici e la vittima, poiché entrambi attribuivano all’altro la responsabilità della morte, avvenuta alcuni anni addietro, della figlia dell’accoltellato, nonché allora convivente del Bennici. Morte, avvenuta in un contesto di spaccio di stupefacenti, allorquando, la giovane ragazza, per evitare il controllo della polizia, ingoiava degli ovuli di droga, che hanno provocato la morte per avvelenamento.

In seguito alla pubblicazione del suddetto articolo, Salvatore Bennici tramite il suo avvocato ha inviato la seguente nota.  Non partecipò alla rissa caso archiviato dalla Procura della Repubblica. Contrariamente a quanto riferito da fonti del Commissariato di P.S. di Niscemi, Salvatore Bennici non partecipò alla rissa che coinvolse il fratello Paolo ma intervenne solamente al fine di separare i contendenti.Questa la decisione del Gup presso il Tribunale di Gela che non ha convalidato l’arresto operato dalla Polizia,decisione successivamente ratificata dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Gela che ha richiesto ed ottenuto l’archiviazione del procedimento penale per Salvatore Bennici, riconosciuto completamente estraneo ai fatti. 

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