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Mafia: sequestrati beni per 26 milioni a imprenditore catanese

Redazione

Mafia: sequestrati beni per 26 milioni a imprenditore catanese

Gio, 28/05/2015 - 10:25

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CATANIA – Beni per complessivi 26 milioni di euro sono stati sequestrati dai carabinieri del Ros all’imprenditore Santo Massimino, ritenuto vicino alla famiglia mafiosa Santapaola-Ercolano di Catania. Si tratta di sei aziende, attive nei settori dell’edilizia e delle energie rinnovabili. Il provvedimento fa seguito a una sentenza della Cassazione che, su ricorso della Procura distrettuale, ha annullato senza rinvio l’ordinanza del Tribunale del riesame che il 7 luglio del 2014 aveva disposto il dissequestro dei beni. Massimino venne arrestato nell’ambito dell’operazione “Iblis” e nel sucessivo processo condannato in primo grado a 12 anni di reclusione. E’ accusato di essere stato in stretta connessione con l’allora capo provinciale di Cosa nostra etnea, Enzo Aiello. Massimino, per gli inquirenti, da un lato avrebbe “posto e mantenuto le sue imprese nel mercato in violazione delle regole della libera concorrenza e dall’altro apportando un concreto contributo causale ai fini della conservazione, del rafforzamento e, comunque, della realizzazione anche parziale del programma criminoso di Cosa Nostra etnea”.

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