Il coordinatore provinciale azzurro Michele Mancuso: “L’alternativa repubblicana di Silvio Berlusconi trova terreno fertile nella città del Golfo dove le donne e gli uomini che sostengono Gioacchino Pellitteri, lanciano il guanto di sfida al presidente della regione Crocetta”
“La città del Golfo può e deve rappresentare quel moto di alternativa repubblicana che il presidente Silvio Berlusconi sta rilanciando con forza a livello nazionale e che non a caso vede in Gela, l’unica grande città siciliana insieme a Milazzo, a presentare un sindaco di Forza Italia”. A dichiararlo è il vice coordinatore regionale del partito azzurro con delega ai Club Michele Mancuso che, insieme alle donne e gli uomini del territorio nisseno (di cui è coordinatore provinciale) sta operando da tempo per sottoporre ai cittadini gelesi la possibilità di essere rappresentati da un candidato sindaco dalla specchiata personalità politica e professionale quale è Gioacchino Pellitteri.
“Non ci impensieriscono le normali dialettiche politiche di chi tende ad accusare senza guardare ai fatti – spiega Mancuso – ed i fatti sono che stiamo rilanciando il partito coinvolgendo quattro liste di area attorno alla candidatura di Pellitteri e che grazie anche all’autorevolezza del coordinatore regionale Vincenzo Gibiino, abbiamo già fatto convergere in Forza Italia un deputato regionale stimatissimo dai cittadini gelesi, ovvero Pino Federico. Il simbolo di Forza Italia– sottolinea ancora Mancuso– rappresenta per molti cittadini gelesi un modello da non tradire, nonostante le utilitaristiche sirene di chi ha mollato il Cavaliere per interessi personali e gestire ministeri (in maniera fallimentare) ed ora vorrebbe venire a spiegare ai gelesi come si amministra una città. La rinnovata presenza di Forza Italia nella città del Golfo ha inoltre una valenza che supera e di molto le dinamiche locali perché Gela è la vecchia roccaforte dell’attuale presidente della Regione Rosario Crocetta. Il guanto di sfida a questo punto è lanciato – conclude Mancuso – che adesso siano i cittadini a scegliere se vogliono continuare sulla linea dell’attuale disastro amministrativo o vogliono veder scoccare la freccia del cambiamento”.


