PALERMO – Un provvedimento di sequestro patrimoniale antimafia e’ stato eseguito dalla polizia di Stato nei confronti del direttore del dipartimento di Prevenzione veterinaria dell’Asp di Palermo e presidente dell’Ordine dei medici veterinari della provincia di Palermo, Paolo Giambruno, per interposizione fittizia di beni con l’aggravante di avere agevolato esponenti di Cosa Nostra. Il provvedimento e’ stato emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, su proposta della Procura, a conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 29 persone tra cui funzionari, dirigenti dell’Azienda sanitaria provinciale e imprenditori del settore alimentare. L’attivita’ investigativa e’ stata svolta dalla Digos della Questura di Palermo. Nei confronti dei 29 indagati vengono ipotizzati reati contro la pubblica amministrazione e in materia di tutela della salute pubblica nella commercializzazione di alimenti. E’ emerso un “sistema di cointeressenze”, a livello imprenditoriale, tra Giambruno e Salvatore Cataldo, elemento mafioso di spicco di Carini (Palermo). Sono affiorate anche numerose irregolarita’ nell’ambito dei controlli sanitari condotti dal dipartimento di Prevenzione veterinaria dell’Asp sulla qualita’ delle carni da destinare al consumo, con violazioni di norme e dei principi deontologici pur di tutelare gli interessi di un allevatore che avrebbe voluto commercializzare capi di bestiame infetti. Solo l’intervento della polizia di Stato ha scongiurato l’immissione sul mercato di carni nocive per la salute dei consumatori.
Mafia: sequestro a presidente veterinari Palermo, “legato a boss”
Mer, 08/04/2015 - 10:22
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