PALERMO – Una fuoriuscita di personale di circa 2.300 unita’ dall’amministrazione della Regione siciliana e’ prevista nella Finanziaria depositata ieri all’Ars dal governo presieduto da Rosario Crocetta. Nel dettaglio, si tratta di circa 400 dirigenti di 1.900 altri dipendenti del comparto del pubblico impiego regionale che con varie misure saranno progressivamente accompagnati all’uscita dal lavoro. Cosi’ viene indicato nell’articolo 3 del disegno di legge, che andra’ ora all’esame delle commissioni parlamentari di merito. A nulla sembra essere approdato, dunque, il confronto con i sindacati, che nel tentativo di contenere i tagli avevano incontrato nei giorni scorsi l’assessore all’Economia Alessandro Baccei e il governatore. La riduzione dei dipendenti, concertata con Roma, secondo le previsioni della finanziaria procedera’ in modo quasi lineare. Piu’ specificamente, il primo comma dell’articolo 3 del ddl contempla una contrazione non inferiore al 30% di tutte le strutture intermedie e delle unita’ operative, con una correlata diminuzione degli organici, la cui consistenza viene rivista al ribasso. Per il futuro, si stabilisce tetto massimo di 850 unita’ nella dirigenza della Regione, a fronte dei 2.490 dirigenti fissati dalla precedente normativa del 2000. La pianta organica del personale non dirigenziale viene invece ridefinita a 13.551 unita’ rispetto alle attuali 15.600. In totale, dunque, la Regione che oggi conta 18.090 dipendenti ne avra’ a regime 14.401, con un abbattimento di oltre 4.000 unita’. Viene prorogato fino al dicembre 2016 il divieto di assunzioni nella pubblica amministrazione.
Sicilia: Finanziaria taglia organici Regione, fuori 2.300 unità
Gio, 26/03/2015 - 10:54
Condividi su:

