CALTANISSETTA – Mentre “i venti di guerra” soffiano forti e prevale ancora il dolore e lo sdegno per le numerose vittime di Lampedusa, va da sé che “i fatti di casa” restino un pò nell’ombra.
Non a caso, infatti, alle iniziative di Gianfranco Dimaria -Segretario della Cisl Fp- nell’evidenziare che la soppressione della Provincia, intesa come territorio, genererà un ulteriore colpo irrimediabilmente grave alla città ed ai suoi abitanti, sono seguite timide condivisioni che, seppure autorevoli, non sono sufficienti a sovvertire un processo degenerativo che, senza dubbio alcuno, mortificheranno il contesto cittadino.
La Segreteria della FIALS nell’aderire, profondamente e convintamene, al movimento di opinione teso a porre in essere delle iniziative adeguate per evitare l’applicazione di principi demolitivi verso la città di Caltanissetta, intende, anche, supportare con i fatti, quanti vorranno unirsi per condurre una concreta battaglia politica per far valere le ragioni di una scelta.
La profonda crisi del metodo della concertazione che, nel bene e nel male, coinvolgeva organismi plurali e non monocratici nel sistema politico, ha innescato non poche forme di anarchia rivendicativa, dove è destinato a trionfare il potente di turno che, sulla testa dei cittadini, afferma il proprio potere, le proprie scelte, i propri interessi.
Si è fermamente affermata, in qualche modo, la tendenza a supporre che ad ogni prepotenza possa seguire un risultato, un concetto alquanto singolare del diritto e della legalità.
In Sicilia, e più in particolare a Caltanissetta, nel “vuoto” della politica si è inserito da anni il giuoco degli interessi particolari. Le rivendicazioni non sono state basate su valori e principi generali da salvaguardare, ma su problemi concreti riguardanti interessi specifici di gruppi e categorie di cittadini.
La politica si è adeguata a tale condizione, ha rinunciato ad indicare una prospettiva, a preparare il futuro, si è, in gran parte, limitata a difendere categorie e/o corporazioni, sostituendosi, in qualche caso, ai legittimi organismi sociali e svolgendo un’azione impropria rispetto al suo compito principale che è quello di governare le differenze, di ridurre gli squilibri, di operare per il bene di tutti.
I continui “scippi” perpetrati a danno della Città di Caltanissetta, uno per tutti, il Polo Universitario e non a caso anche l’U.T.I.N. (Unità di Terapia Intensiva Neonatale), per non parlare della totale “disfatta” di Servizi essenziali di Sanità Ospedaliera in un presidio individuato per la gestione dell’emergenza, dovrebbe porre la politica in primis, ma anche il mondo intellettuale della città, ad operare serie riflessioni tesi a fare emergere un tessuto comune di valori nei quali si possono riconoscere tutti coloro che non si rassegnano di fronte alla concezione di una società fondata sui rapporti di forza, sull’egoismo territoriale e sociale e su uno sfrenato individualismo.
L’iniziativa, quindi, di Gianfranco Dimaria e le pubbliche adesioni dell’avv. Sergio Iacona e del Presidente del Movimento Officina Politica Nissena, meritano grande attenzione e la FIALS aderisce pienamente e consapevolmente all’interesse del progetto.
E’ per questo motivo che ha sentito la necessità di esprimere il proprio pensiero a riguardo.
SEGRETERIA GENERALE PROVINCIALE FIALS
(Il Segretario Generale)
Gioacchino Zuppardo

