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Sicilia, governo diserta Ars su ‘DDL’ ripudio Mafia: salta seduta

Redazione

Sicilia, governo diserta Ars su ‘DDL’ ripudio Mafia: salta seduta

Gio, 19/09/2013 - 19:36

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PALERMO – Manca il governo. Mancano i vertici delle commissioni. Il presidente di turno dell’Assemblea regionale siciliana Antonio Venturino protesta e decide di stoppare la seduta d’aula e di rinviarla. Tra i primi punti all’ordine del giorno c’e’ lo schema di progetto di legge costituzionale per le modifiche dello statuto in materia di ripudio della mafia e di tutela dei diritti fondamentali. Ma e’ assente l’esecutivo, cosi’ come lo sono i vertici delle commissioni e diversi relatori. E l’Aula e’ pressoche’ deserta, solo una decina su 90 deputati. “Non intendo proseguire – tuona Venturino – tutti devono sapere di questo costume inaccettabile”. Se ne riparlera’ martedi’ 24. Lo stesso giorno l’ufficio di presidenza dell’Ars decidera’ sulle modifiche al regolamento in senso sanzionatorio nei confronti dei componenti del governo e dei deputati che si assenteranno dai lavori d’Aula. Spiega Venturino: “La questione non e’ tanto la mancanza del governo che oggi non faccio passare, ma l’assenza dei parlamentari. Possiamo attaccare il governo quando noi parlamentari ci comportiamo in maniera adeguata, se io parlamentare presento una legge, non esiste che poi non mi presento in Aula per relazionare, bisogna fare chiarezza in casa propria e operare in aula anche senza la presenza del governo”. A fronte di una Aula quasi vuota, Venturino ha preferito sospendere i lavori, assicurando che “si tratta dell’ultima volta, la prossima si lavorera’ comunque”. Cio’ avviene in un giorno che fa registrare anche l’autosospensione di 9 dei 15 componenti della prima commissione. E domani il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone presiedera’ la seduta della commissione per la spending review che si riunisce alle 10 in Sala Rossa. Una mossa che arriva due giorni dopo le dimissioni del presidente dell’organismo, il democratico Antonello Cracolici, maturate in polemica con settori dell’Ars che intenderebbero impedire i tagli alle indennita’ parlamentari, conseguenti all’applicazione del Decreto Monti. Ardizzone ha gia’ chiarito che i tagli sono “un dogma” e che la normativa sara’ in vigore dal primo gennaio.

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