COMUNICAZIONI DEL DOTT. RAIMONDI AL SEGRETARIO GENERALE E AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE IN MERITO ALLE DIMISSIONI DELL’ING. SCARCIOTTA.
San Cataldo, 20/09/2013
Al – SEGRETARIO GENERALE DEL COMUNE DI SAN CATALDO
– PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Appena sono venuto a conoscenza della nota di protocollo generale n. 16863 del 12/09/2013 del vicesindaco e assessore ing. Gianfranco Scarciotta, ho fatto richiesta al Comune di copia della stessa, nei modi previsti dalla legge. Nella nota l’ing. Scarciotta dice che “in occasione della riunione di giunta tenutasi il giorno 09/09/2013, ha formalmente rassegnato nelle mani del Sindaco con apposita nota le proprie dimissioni dalla carica di vicesindaco e le deleghe assessoriali a suo tempo conferitegli.”.
Mi corre l’obbligo di chiarire che non ho mai ricevuto alcuna nota di formali dimissioni da parte del vicesindaco e assessore ing. Gianfranco Scarciotta, così come invece affermato dallo stesso. In data 9 settembre 2013, al termine della riunione di Giunta da me convocata, nel corso della quale ho comunicato la decisione di dimettermi dalla carica di Sindaco, l’ing. Scarciotta, mentre erano presenti ancora gli altri assessori, mi ha consegnato una busta che conteneva una lettera, datata 07/09/2013, la cui intestazione, in evidente grassetto, riportava la dicitura a stampatello “RISERVATA”. Tale lettera, sia per le modalità di presentazione e sia per il tono, costituiva, come peraltro lui stesso mi aveva anticipato nel consegnarmela, soltanto un atto di discussione politica per l’adozione di eventuali atti successivi, rimettendomi la possibilità di valutare anche l’atto estremo delle sue dimissioni; mentre non conteneva alcuna chiara manifestazione della volontà di rassegnare le dimissioni. Peraltro, le dimissioni vanno presentate tramite protocollo e diventano efficaci dal momento in cui sono registrate al protocollo generale, come disciplinato dall’art. 50, comma 1, dello Statuto comunale. A tale lettera, ovviamente, non poteva attribuirsi un effetto immediatamente abdicativo dalla carica ricoperta dall’ing. Scarciotta, stante che le dimissioni costituiscono un atto recettizio formale specificatamente disciplinato dallo Statuto comunale che, pertanto, mai possono essere date in via riservata in quanto la volontà deve essere chiaramente espressa e resa pubblica dallo stesso interessato.
Al contrario la lettera “RISERVATA” dell’ing. Scarciotta, squisitamente politica e di cui non condivido l’analisi, costituiva l’ultimo tentativo di pressione nei miei confronti affinché cedessi alla richiesta di ulteriori cariche assessoriali che mi venivano fatte da tempo, con sempre maggiore insistenza e ultimamente in modo perentorio, dalle realtà politiche a lui vicine e citate nella sua missiva. Richieste da me ritenute inaccettabili in quanto avrebbero portato a snaturare la coalizione formatasi tra le forze politiche del primo e del secondo turno e avrebbero compromesso, per il modo di agire adesso delle forze politiche apparentatesi al secondo turno, la realizzazione di quel progetto ambizioso che volevo realizzare per la Città e per cui ho ottenuto il consenso elettorale.
Ora con la suddetta nota del 12/09/2013 l’ing. Scarciotta ha manifestato la volontà di rassegnare le dimissioni, producendo tutti gli effetti consequenziali con la registrazione al n. 16863 del protocollo generale.
Allego, in fotocopia, la lettera integrale che l’ing. Scarciotta, in data 09/09/2013, mi ha consegnato, con la scritta in alto a stampatello e in grassetto “RISERVATA”, venuta meno la riservatezza della stessa per sua volontà, avendola citata nella sua nota del 12/09/2013. Inoltre, l’ing. Scarciotta, di recente, ha pubblicato questa sua lettera sulla stampa, senza, però, la scritta “RISERVATA”.
Tanto dovevo a chiarimento dei fatti esposti nella nota di prot. gen. n. 16863/2013 dell’ing. Scarciotta.
Allegato n. 1 di pagine 4.
Distinti saluti.
Dott. Francesco Raimondi

