Salute

Contrada Vassallaggi da sei giorni al buio dopo il furto di rame da un traliccio

Redazione

Contrada Vassallaggi da sei giorni al buio dopo il furto di rame da un traliccio

Gio, 19/09/2013 - 09:04

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SAN CATALDO – I ladri di rame mettono in ginocchio un’intera contrada. Trentacinque famiglie al buio da sabato per un gigantesco black out originato dal solito furto del cosiddetto “oro rosso” consumato nel fine settimana quando ignoti si sono arrampicati su un traliccio con il rischio anche di lasciarci le penne. Proprio il furto di rame è stato l’inizio di un vero e proprio calvario per quelle famiglie che abitano la contrada nei dintorni del sito archeologico Vassallaggi. Per lo più dimore utilizzate per la villeggiatura (e comunque occupate ancora per tutto settembre) ma altre abitate durante tutto l’anno. A pagare il costo più caro di questo ennesimo furto sono stati proprio i cittadini che ogni giorno debbono sobbarcarsi ingenti costi per poter alimentare i gruppi elettrogeni. “Si tratta – ha spiegato Beniamino Caramanna, uno dei residenti della zona – di una spesa giornaliera che si aggira sui 25-30 euro al giorno per l’acquisto di gasolio o benzina. A parte il costo giornaliero, molti residenti hanno anche dovuto comprare i generatori di corrente. Per altro c’è grande preoccupazione perché si teme un’ondata di furti proprio per l’assenza di corrente nelle abitazioni. Da parte dell’Enel c’è tanta voglia di intervenire ma ci hanno già informato che i tempi saranno lunghi”. Furti di rame erano già stati perpetrati nelle contrade Giulfo, Gebbie, Gaddiria, Santa Rosalia e per finire proprio a Vassallaggi dove i cittadini stanno pagando il prezzo più alto. Beniamino Caramanna ha già formato un comitato di guardiania per scoraggiare eventuali tentativi di sciacallaggio all’interno delle abitazioni rimaste al buio.

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