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San Cataldo: confiscati 2 Mln di euro a Diego Calì, c’è anche un velivolo

Redazione

San Cataldo: confiscati 2 Mln di euro a Diego Calì, c’è anche un velivolo

Lun, 15/07/2013 - 12:04

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CALTANISSETTA – In data 08 luglio 2013 la sezione misure di prevenzione del Tribunale di Caltanissetta, accogliendo la richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo nisseno, ha disposto la confisca dei sottonotati beni immobili e mobili, gia’ sottoposti a sequestro anticipato di beni (ex legge 31.05.1965 n. 575), dalla stessa sezione del tribunale diCaltanissetta:

N.1 societa’ di pompe funebri;

N.1 societa’ di commercio di articoli funerari;

N. 03 ville;

N. 06 appartamenti di cui 4 in corso di costruzione;

N. 9 appezzamenti di terreno;

N. 06 magazzini – deposito;

N.14 veicoli di cui n. 2 adibiti ad auto funebre;

N. 01 velivolo da diporto;

N.6 conti correnti;

N.10 depositi a risparmio;

N. 1 fondo comune di investimento.

Il decreto di confisca, esteso anche ai familiari conviventi, ammontante ad un valore di circa 2 milioni di euro, si e’ determinato a seguito di accertamenti patrimoniali svolti dal nucleo investigativo, delegato dalla Procura della Repubblica – Dda Presso il Tribunale di Caltanissetta, a carico di Diego Calì, classe ’52, nato a San Cataldo (CL), sul conto del quale si sono contestualmente svolti ulteriori accertamenti per l’applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno.
Gli accertamenti sono scaturiti a conclusione delle indagini relative all’operazione di polizia denominata “nuovo mandamento”.
In particolare a seguito dell’omicidio del boss di San Cataldo (cl) Salvatore Calì, avvenuto il 27.12.2008 e del tentato omicidio Stefano Giuseppe Mosca, verificatosi il 27.11.2009, rispettivamente cugino e nipote di Diego Calì, il nucleo investigativo, ha avviato una complessa attività di indagine che, il 28.12.2009, ha consentito di eseguire 11 fermi di indiziati di delitto, successivamente convalidati, a carico di soggetti ritenuti a vario titolo di far parte di un’associazione a delinquere finalizzata al controllo di attività economiche in genere e responsabili, tra gli altri reati, dell’omicidio e del tentato omicidio sopra citati. Nel corso dell’attività di polizia, sono state rinvenute numerose armi;

Il 26.02.2010, in esecuzione di un’ulteriore ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip presso il Tribunale di Caltanissetta, è stato arrestato Diego Calì e rinvenute, dal nucleo investigativo del Comando provinciale Carabinieri di Caltanissetta, interrate sotto un ponte lungo la s.s. 190, altre armi nella disponibilità del gruppo criminale.

L’11.11.2010, con l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, la Procura della Repubblica – direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta, confermando le risultanze investigative, ha individuato in Diego Calì e Cosimo Di Forte, quali promotori e organizzatori degli efferati delitti di cui sopra, al fine di acquisire e rafforzare la supremazia sul territorio di San Cataldo nonché, per Diego Calì, di acquisire il monopolio delle onoranze funebri e quindi delle attività economiche in quel centro.

Il 27.01.2011 il nucleo investigativo del Comando provinciale Carabinieri di Caltanissetta ha notificato a Diego Calì, Cosimo Di Forte e ad altri due soggetti, l’ordinanza di custodia cautelare emessa il 26.01.2011 dal g.i.p. Presso il tribunale di Caltanissetta, contenente i capi di imputazione di cui all’avviso di conclusione delle indagini preliminari, sopra meglio indicato.

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