CALTANISSETTA – Conferma dell’articolazione oraria sui cinque giorni lavorativi con due rientri pomeridiani, salvaguardia dei relativi buoni pasto, verifica tramite l’Upi delle possibilità di trasferimenti statali dopo il recente pronunciamento della Consulta sulle Province e nelle more dell’iter del disegno di legge costituzionale predisposto dal Governo, intesa con le Rsu delle altre Province siciliane per un comune confronto sull’attuale situazione degli enti ed eventuale giornata di loro mobilitazione generale.
Sono, queste, alcune delle indicazioni scaturite dall’assemblea del personale della Provincia Regionale di Caltanissetta svoltasi su iniziativa della rappresentanza sindacale dell’ente, in cui è stato preliminarmente riferito l’esito dell’incontro tenutosi nei giorni scorsi in Prefettura, convocato dal prefetto. Tale incontro, ricordiamo, s’è concluso con il differimento di un mese della nuova articolazione oraria varata con delibera commissariale e intesa al risparmio di spese, in attesa di conoscere l’entità dei trasferimenti finanziari regionali.
In seno all’assemblea, comunque, sono tornate ad essere perorate anche alcune delle proposte che erano state portate al tavolo prefettizio, come quella di revocare del tutto le indennità accessorie per dirigenza e posizioni organizzative, in un momento in cui, se sacrifici economici vengono richiesti – s’è detto – devono riguardare tutti al di là delle percentuali (riduzione del 25 per cento) indicate in prima battuta dall’amministrazione. Non ci può essere premialità – è stato rimarcato – se poi non si erogano servizi come prima.
Ma nella discussione è stata anche ribadita l’esigenza di più incisive relazioni sindacali con la controparte, con una vera e propria piattaforma su cui confrontarsi e con cui, congiuntamente, individuare quali sono gli ambiti in cui attuare le misure di contenimento della spesa: quelle adottate sul personale per far fronte alle indicazioni della Corte dei Conti – è stato detto – non sono funzionali ad un effettivo risparmio, ferma restando l’esigenza di continuare ad assicurare regolarmente i servizi all’esterno. Inoltre è stato ricordato come ci sia stata da ultimo una contrazione di circa 800 mila euro nella spesa del personale.
E’ stata, pertanto, ulteriormente sollecitata la Rsu a voler predisporre questa piattaforma di proposte, andando così con indicazioni funzionali al nuovo confronto con l’amministrazione.
Frattanto il commissario straordinario Raffaele Sirico è stato convocato dall’Unione Regionale delle Province, unitamente agli altri commissari, per venerdì 12 luglio, alle ore 11, per valutazioni sulla situazione economico-finanziaria degli enti e loro attività fino all’approvazione della legge di riforma. Sempre l’Urps ha inoltre richiesto un incontro nella propria sede tra gli stessi commissari e gli assessori regionali alle autonomie locali Patrizia Valenti e all’economia Luca Bianchi, sempre su tale problematica che – rileva il presidente Giovanni Avanti – “non consente di garantire le spese necessarie per i servizi da erogare”.

