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Omicidio Vito Donzì, due responsabili: determinante un collaboratore

Redazione

Omicidio Vito Donzì, due responsabili: determinante un collaboratore

Lun, 15/07/2013 - 17:56

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ENNA – Risolto il caso dell’omicidio, commesso nel gennaio 2007 col metodo della ‘lupara bianca’, di Vito Donzi’, ritenuto un fastidioso ‘cane sciolto’. I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Enna hanno eseguito due ordinanze di misura cautelare nei confronti di Salvatore Leonardi, 47 anni, gia’ capomafia di Catenanuova, attualmente detenuto presso la casa circondariale di l’Aquila, e Salvatore Marletta, 54 anni, recluso nel carcere di Caltanissetta. Riscontrate le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Antonino Mavica, che si era auto-accusato dell’omicidio di Donzi’, chiamando in causa anche i due arrestati. La vittima era diventata scomoda per il clan di Catenanuova a causa dei suoi numerosi danneggiamenti e furti ai danni di alcune aziende gia’ soggette a estorsioni. Un eccesso di autonomia che minava, dunque, gli affari, e che costarono a Donzi’ l’eliminazione con due colpi di pistola. Il cadavere fu poi bruciato e quel che ne rimaneva disperso in un terreno alla periferia di Catenanuova.

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