Tanto tuonò che piovve. Alla fine,
sui tesi rapporti tra il parroco di Sant’Enrico e i confrati della confraternita di Maria Santissima delle Vanelle, è piombata la decisione del vescovo di Caltanissetta, monsignor Mario Russotto, che con un atto raro quanto severo ha sospeso tutte le attività del sodalizio, di fatto azzerando cariche e congelando ogni azione futura. La comunicazione è contenuta in una lunga lettera che il parroco don Francesco Mancuso ha letto domenica sera in una riunione con i confrati. “Ho ricevuto la lettera di dimissioni da presidente della Confraternita di Eliseo Lanzalaco- principia la missiva- nella quale con accenti pacati ed una grande sofferenza interiore, segno di un sincero spirito di fede, mi spiegava le ragioni delle sue dimissioni, dovute al fatto che la “maggioranza dei confratelli non partecipa alla vita confraternale, ma viene solamente per creare disordini e non obbedire alle direttive del parroco e dello statuto. Ho anche ricevuto la tua lettera, dalla quale traspare una lucida sapiente analisi della situazione. I tuoi tentativi di far percorrere un serio cammino di fede e di spiritualità cristiana ai membri della Confraternita, non solo non hanno dato i frutti sperati, ma si sono scontrati con il fallimento per il ridottissimo e insignificante numero dei partecipanti. E’ assurdo che per molti essere confratelli significa soltanto potersi mettere l’abitino per sfilare in processione”. “Volendo- si legge in un altro passo- promuovere il retto e corretto spirito cristiano della Confraternita, non volendo sciogliere la Confraternita per rispetto alla lunga onorata storia passata, dovendo, comunque, prendere un esemplare provvedimento per il bene stesso della Confraternita, dispongo la sospensione di ogni attività per un tempo che riterrò congruo, dopo avere ricevuto ampi e provati attestati di buona fede”.
Mussomeli, il vescovo sospende la confraternita di Sant’Enrico
Gio, 11/07/2013 - 16:59
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