Trenta minuti. E’ questo l’arco temporale in cui è maturato un furto in un’abitazione unifamiliare di via Da Vinci. Circa mezzora in cui la casa è rimasta incustodita: quanto basta per convincere dei balordi a forzare la porta esterna, introdursi dentro il piccolo edificio e qui razziare oggetti e monili in oro. Un bottino certamente non di enorme valore, ma sicuramente un duro colpo per le vittime del raid. L’azione è avvenuta lunedì mattina attorno alle 11 all’inizio della circonvallazione sud. La coppia di pensionati è uscita di casa giusto il tempo di compiere delle commissioni, ma al rientro l’amara sorpresa: qualcuno aveva forzato l’ingresso portando via con se dei preziosi. Immediatamente hanno chiamato i carabinieri, i quali hanno effettuato i controlli rilevando una preziosissima traccia che potrebbe aiutare a smascherare i balordi: delle impronte digitali lasciate sui cassetti. Gli stessi militari hanno subito avviato un controllo capillare nella zona senza però riuscire a trovare gli autori. Negli stessi istanti in cui si consumava l’azione degli ignoti delinquenti, in caserma veniva sporta una nuova denuncia. Un nuovo furto stavolta messo a segno in una casa di campagna di contrada Polizzello. Secondo la segnalazione della proprietaria dell’abitazione rurale, i “predoni” sarebbero entrati in azione nell’ultima settimana. L’ultima sua visita nel casolare risalirebbe infatti a mercoledì scorso. In questo caso i ladri hanno portato via una tastiera musicale ed un’autoradio. Due episodi che testimoniano la recrudescenza dell’azione delinquenziale della microcriminalità, rappresentata da bande di malviventi ben organizzate e molto sc
Mussomeli, escono di casa mezzora e i ladri li derubano dell’oro
Mer, 17/07/2013 - 06:42
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