CALTANISSETTA – “Il Redentore è un pezzo della nostra storia. Un luogo da salvaguardare e valorizzare”. Nelle parole del vescovo Mario Russotto, pronunciate durante la conferenza stampa di giovedì mattina, c’è tutta la volontà della Curia nissena ad avviare una forte azione per ridare decoro e dignità al Santuario e all’area che lo circonda, un posto del quale i vandali hanno fatto scempio. Sempre nella stessa mattinata è stato presentato il progetto per il recupero del luogo sacro realizzato dall’architetto Giuseppe Cassetti e che in grande sintesi prevede una serie di interventi che vanno dal ripristino del vecchio casolare abbandonato (la “canonica”), del verde e dell’antica fontana, la creazione di un parcheggio e di una Via Crucis permanente, e di un punto di ristoro in legno nel sito dove sorgeva l’ostello della gioventù distrutto moltissimi anni fa da un incendio. “Stavolta non possiamo fallire – ha dichiarato Carlo Campione, presidente del coordinamento dei comitati di quartiere – questo è un progetto della città”. Intanto si comincia a far rivivere il Redentore con una bella novità: da domenica riprenderà la vecchia tradizione di celebrare la messa all’aperto. La prima alle 19 dal rettore del Santuario padre Giuseppe Anfuso.
di Redazione 3
Mar, 10/03/2026 - 12:59

