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‘Amanti diabolici’ di Gela, requisitoria del Pm: “Non volevano uccidere”

Redazione

‘Amanti diabolici’ di Gela, requisitoria del Pm: “Non volevano uccidere”

Ven, 28/06/2013 - 20:30

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CALTANISSETTA – Gaetano Biundo e Rosaria Nicosia, gli “amanti diabolici” di Gela, entrambi quarantenni, accusati dell’omicidio dell’ex marito della donna, Calogero Lo Coco, avrebbero agito per eccesso colposo di legittima difesa.
A sostenerlo, in Corte d’Assise di Caltanissetta, a conclusione della sua requisitoria, e’ stato il pubblico ministero, Silvia Benetti che ha chiesto per i due imputati, quattro anni di carcere ciascuno. L’accusa ha derubricato il capo di imputazione, trasformandolo da omicidio volontario in eccesso colposo di legittima difesa. I due imputati finirono in carcere due anni fa perche’ accusati di aver strangolato la vittima con la margarina. L’uomo sarebbe invece deceduto per soffocamento, provocato sia dalla margarina ingerita forzatamente sia da presunti conati di vomito. L’ex moglie di Lo Coco, e il proprio compagno avrebbero ucciso la vittima involontariamente, soffocandola verosimilmente con un panetto di burro o margarina, comunque con una sostanza alimentare lattiginosa e oleosa nel tentativo di difendersi da Lo Coco che si era scagliato contro l’ex moglie per motivi di gelosia. La vittima, 40enne, originaria di Campobello di Licata, mori’ il 2 febbraio del 2011 al culmine di un litigio avvenuto nella casa di villeggiatura della donna, in contrada Manfria. I due amanti hanno sempre proclamato la loro innocenza. La Corte d’Assise di Caltanissetta, entrera’ in camera di consiglio il prossimo otto luglio, dopo aver ascoltato anche l’arringa dell’avvocato Maurizio Scicolone, difensore dei due imputati.

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