GELA – La procura della Repubblica presso il tribunale di Gela ha aperto un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità penali a carico di due rappresentanti del circo Orfei, Claudio Vassallo e Sandra Orfei, e di un cronista, Luca Maganuco, direttore della testata on-line “Quotidiano di Gela”, in merito alle accuse rivolte dai due circensi, in un’intervista, contro il corpo di polizia municipale, ed in particolare al comandante, Giuseppe Montana, e a una sua figlia, su presunte pretese di entrate di favore e multe come ripicca. L’indagine è scattata su denuncia-querela dello stesso Montana. Gli Orfei, alla chiusura di ogni spettacolo, avrebbero comunicato al pubblico che non sarebbero più tornati a Gela perché duramente penalizzati dalla severità dei vigili urbani, i quali, malgrado avessero ricevuto 200 biglietti omaggio, avrebbero elevato multe per cinquemila euro contro il circo, per punire le sue affissioni da “manifesto selvaggio”. Nell’intervista, gli Orfei avrebbero riferito che domenica una ragazza, qualificatasi come figlia del comandante, avrebbe preteso l’ingresso gratis per sé e per una quindicina di suoi amici. Montana, rivolgendosi alla magistratura, ha dichiarato che la figlia 13enne abita a Licata dove ieri è rimasta tutto il giorno, con la famiglia, perché era la festa del patrono della città, Sant’Angelo. Il sindaco, Angelo Fasulo, ricevendo oggi in municipio gli Orfei, ha espresso stima per la grande famiglia del circo ma ha preteso “che tutti rispettino le leggi, come si fa in qualsiasi posto”.
Biglietti gratis. Il circo Orfei accusa i vigili urbani di Gela, aperta un’inchiesta
Lun, 06/05/2013 - 19:41
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