CALTANISSETTA – Replica e smentita articolo del 30 aprile “Dipendenti Ato in agitazione per due mensilità non pagate” pubblicate dal quotidiano La Sicilia. Si chiede la replica integrale senza modifica alcuna. A tale proposito il responsabile della Redazione ha l’obbligo di verificare i contenuti. E’ deontologicamente scorretto riportare virgolettati senza il nome del soggetto che fa le dichiarazioni. In questi casi la notizia, se c’è notizia, va scritta con assunzione di responsabilità da parte del redattore dell’articolo che è l’unico a rispondere della sua veridicità.
Non c’è stata alcuna ingiustizia nei confronti dei dipendenti dell’Ato Ambiente Cl1 ed è palesemente falso che i lavoratori siano in stato di agitazione. Nel primo caso, il pagamento della somma di euro 28 mila non corrisponde a verità, poiché il liquidatore si è limitata a versare una piccola somma alla società Manpower, la quale, in mancanza di pagamento immediato, era pronta a risolvere il contratto con i sei dipendenti precari con contratto interinale che svolgono mansioni di natura amministrativa. Non provvedere al versamento di poco più di 5 mila euro avrebbe significato, licenziare questi dipendenti. “Mi pare alquanto strano e bizzarro – ha detto la dott.ssa Ingala – che questo sindacalista riportato in forma anonima e, per giunta approfittando di un atteggiamento deontologicamente scorretto di chi scrive, virgolettato, faccia affermazioni false, tendenziose e finalizzate a penalizzare sei giovani (e non quattro) che lavorano dentro la società”. Sullo stato di agitazione, i sindacalisti che sono presenti in azienda non hanno fatto pervenire alcuna documentazione dalla quale si evince tale indicazione, né tanto meno hanno comunicato alcun preavviso di sciopero. “Il dipendente, probabilmente dirigente e forse pure sindacalista, presumibilmente destinatario di misure o azioni disciplinari intraprese nei suoi confronti – ha aggiunto la dott.ssa Ingala – che ha riferito tali notizie ha sbagliato due volte: perché quanto detto non corrisponde a verità e perché, eticamente, avrebbe dovuto esporsi in prima persona e con indicazioni ben più argomentate”. Sul versante pagamenti, al fine di evitare future notizie fuorvianti su tale argomento, è opportuno precisare che la società versa in gravi condizioni finanziarie, ad un passo dalla totale paralisi. Per evitare il blocco, il liquidatore con piccole somme a disposizione, intende in questo modo tamponare una gestione difficile. A tale proposito i consulenti e i sindaci revisori hanno una situazione arretrata, considerato che non ricevono emolumenti a partire dal mese di giugno dello scorso anno e che hanno ricevuto un modesto acconto su quanto loro interamente versato. La mensilità del mese di febbraio ai netturbini e agli amministrativi del’Ato Ambiente Cl1 è stata versata in tre trance e la stessa cosa avverrà già dalla prossima settimana.

