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Teatro Eschilo di Gela, in scena “Mai stata sul cammello?”. Sabato 20 e domenica 21 aprile

Redazione

Teatro Eschilo di Gela, in scena “Mai stata sul cammello?”. Sabato 20 e domenica 21 aprile

Ven, 19/04/2013 - 20:50

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GELA – La stagione di prosa del teatro Eschilo di Gela propone l’attualissimo testo di Aldo Nicolaj “Mai stata sul cammello?”, commedia in due atti, diretta con mano felice da Romano Bernardi, con i costumi delle Sorelle Rinaldi; con Alessandra Cacialli, Debora Bernardi e Maria Rita Sgarlato. Primo spettacolo sabato 20 aprile 2013, ore 21-turno A; domenica 21 aprile 2013, ore 17,30- turno B

Lo spettacolo di Nicolaj, autore attento alle problematiche, agli stati d’animo, dell’epoca, venne scritto per Paola Borboni che poi non ebbe il tempo di portarlo in scena e mantiene oggi una estrema attualità, soprattutto per l’imbarbarimento, il cinismo dei rapporti umani e soprattutto di quelli che riguardano genitori anziani e figli adulti, con le conseguenti richieste di indipendenza e libertà da parte dei secondi e di voglia invece dei primi di voler rimanere sempre più in compagnia, suscitando a volte scontri ed un latente egoismo.

Protagoniste della commedia, su una scena che fotografa la luminosa casa della signora Olga, sono tre donne: Olga, una signora novantenne, arzilla, intraprendente, che non dimostra l’età che ha, a cui piace mangiare dolci, giocare, tornando indietro nel tempo, la vittima preferita dei suoi giochi la figlia Elsa e Iris, domestica tuttofare e fanatica di telenovelas Olga è una mamma egoista che concede pochissimo in fatto di vita privata alla povera figlia Elsa alla quale rimprovera di non essere riuscita a costruirsi una vita decente, di essere invecchiata troppo presto e di non saper sfruttare le occasioni che le si propongono e poi non le risparmia ogni sorta di umiliazione. Tra Olga ed Elsa cerca di mediare ed ottenere le rispettive confidenze, la domestica Iris alla ricerca continua della pax domestica tra due caratteri completamente all’opposto.  La mamma novantenne, che nella vita ha sempre dominato e che all’improvviso corre il rischio di rimanere sola, perché la figlia cinquantenne Elsa la vuole lasciare per un extracomunitario di cui si è innamorata, è tutt’altro che una mamma buona, anzi appare cattivella o, come dice lei stessa, birichina.

Sulla figura di mamma egoista, anziana, golosa e tiranna e su quella della tipica figlia cinquantenne, depressa, insicura e desiderosa di amore, l’autore Aldo Nicolaj costruisce una commedia umana, amara, dall’umorismo acre, dove l’egoismo arriva all’estremo, dove la vittima designata è la figlia, oggetto degli strali impietosi della madre, sempre intenta a demolirne l’autostima.

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