CALTANISSETTA – Apprendiamo con piacere che il Consigliere Oscar Aiello ha presentato una Interrogazione Consiliare “Un albero per ogni neonato”, prendendo spunto dalla novella Legge n°10/2013 che modifica ed integra la “vecchia” Legge n°113/1992, meglio conosciuta come “Legge Rutelli”.
Ricordiamo che nel 1992 Francesco Rutelli, all’epoca già coordinatore nazionale della Federazione dei Verdi, propose la legge n°113/1992 che prevedeva “l’obbligo per il Comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato, a seguito della registrazione anagrafica”. L’iniziativa del Consigliere Aiello coincide (curiosamente) con un medesimo documento di lavoro sviluppato ad inizio aprile dal Gruppo Ambiente del Movimento 5 Stelle di Caltanissetta, ma quando le idee, le iniziative e le proposte sono buone, non ha importanza da dove provengono. Questo è uno dei capisaldi del “Modello Sicilia” di cui si parla tanto.
In realtà, la nuova Legge n°10/2013, che comunque dovrà essere recepita dalla Regione Siciliana sotto gli aspetti a valenza urbanistica, ha come obbiettivi la salvaguardia e la tutela degli alberi monumentali, le misure per verificare che i parametri previsti dagli standard urbanistici siano effettivamente trasformati in spazi realmente fruibili dai cittadini, ed altre misure per il verde urbano. La Legge fissa il 21 novembre quale “Giornata nazionale dell’albero”, per promuovere nelle scuole e nelle università la conoscenza dell’ecosistema boschivo e altre iniziative di educazione ambientale. Nella medesima ricorrenza le istituzioni scolastiche dovranno curare la messa a dimora in aree pubbliche di piantine arboree, in collaborazione con comuni, regioni e corpo forestale.
L’obbligo derivante dalla Legge Rutelli, cioè di porre a dimora un albero per ogni neonato registrato alla propria anagrafe, viene limitato ai comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti ed esteso anche alla registrazione dei bambini adottati. Inoltre viene posto l’obbligo ad ogni Comune di produrre un censimento degli alberi piantati nelle aree pubbliche, e ad i sindaci di comunicare, due mesi prima della scadenza del proprio mandato, il bilancio arboreo del Comune, rendendo nota la consistenza degli alberi piantati nelle aree pubbliche urbane, ad inizio e a fine mandato, e lo stato di manutenzione delle aree verdi urbane. Viene previsto che le aree e gli immobili destinati a verde pubblico cedute al comune nell’ambito della realizzazione degli strumenti urbanistici attuativi, possono essere date in gestione ai cittadini residenti nel medesimo comprensorio, riuniti in consorzio, con l’eventuale ausilio di incentivi concessi da regione e comune, anche con la possibilità di contratti di sponsorizzazione.
Sono, altresì, previste altre azioni ai fini del risparmio del suolo e di salvaguardia delle aree comunali non urbanizzate, attraverso particolari misure di vantaggio per favorire il riuso e la riorganizzazione degli insediamenti piuttosto che ricorrere alla concessione di aree non urbanizzate, nonché la previsione di strumenti e interventi per la conservazione ed il ripristino del paesaggio agrario non urbanizzato. Infine, prevede la tutela e la salvaguardia degli alberi monumentali, dei filari e delle alberate di particolare pregio paesaggistico, degli alberi di alto fusto inseriti in complessi architettonici di importanza storica e culturale.
Il M5S, attraveso i quindici portavoce all’Ars, sta già curando la presentazione di un D.d.L. per il recepimento della Legge n°10/2013, da coordinare con la vigente normativa regionale.
Due istanze presentiamo al Sindaco Campisi:
1. Qual’é lo stato di attuazione della Legge Rutelli, con specifica di quanti alberi sono stati messi a dimora dal 1992 e con l’indicazione del luogo esatto dove sono stati collocati;
2. Fornire un resoconto sullo stato di attuazione delle aree a verde conseguenti ai piani urbanistici attuativi (piani particolareggiati e piani di lottizzazione) e quali azioni sono state messe in atto per il contenimento dell’uso del suolo e di salvaguardia delle aree comunali non urbanizzate.
Infine, suggeriamo all’Amministrazione Comunale l’avvio dei necessari censimenti prescritti dalla Legge n°10/2013, senza aspettare la norma regionale, in vista della scadenza del 14 gennaio 2014 e delle elezioni amministrative 2014.
Il Movimento 5 Stelle di Caltanissetta

